Perugia: una molletta, adesivo e uncino. Così i ladri MacGyver rubano i soldi al bancomat

Perugia: una molletta, adesivo e uncino. Così i ladri MacGyver rubano i soldi al bancomat
di Egle Priolo
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Venerdì 8 Dicembre 2023, 10:02 - Ultimo aggiornamento: 10:19

PERUGIA - Una molletta, un rotolo di nastro adesivo e un uncino. Ecco come rubavano soldi a ogni prelievo a un bancomat di via Settevalli. Un metodo artigianale, da novelli MacGyver del furto, ma scoperto da un finanziere con l'occhio decisamente attento. Che ha fatto denunciare un uomo e una donna, sospettati di essere i ladri della molletta.
Così i finanzieri del Comando provinciale di Perugia sono riusciti a sventare un’attività fraudolenta posta in essere a danno degli ignari cittadini: un finanziere, libero dal servizio, ha cercato di prelevare dallo sportello bancomat dell’ufficio postale di via Settevalli. Ma senza riuscirci. E si è subito accorto di un’anomalia nella fessura di erogazione, dove ha notato un congegno per catturare, letteralmente, le banconote. Ma non solo. Perché ha presto intuito il fare sospetto di una donna che sostava nelle vicinanze dello sportello, oltre a un uomo fermo in un’autovettura parcheggiata poco distante.

A quel punto, ha chiamato i colleghi impegnati nel servizio di pubblica utilità 117, subito intervenuti. E i controlli gli hanno dato ragione. Dagli accertamenti delle fiamme gialle è emerso come sul bancomat fosse stato effettivamente installato un marchingegno artigianale in alluminio, simile a una molletta. Insomma, un cosiddetto cash trapping, un cattura banconote, tecnica di manomissione degli Atm considerata dagli esperti molto insidiosa, che consiste appunto nell’inserimento, sulla fessura da cui fuoriescono le banconote, di un piccolo oggetto metallico (nel caso specifico una sorta di molletta) che trattiene i soldi. Grazie al cash trapping, l’ignaro cliente all’atto del prelievo, pur notando sul monitor del bancomat la scritta che l’operazione è stata correttamente effettuata, non riesce a ritirare le banconote che rimangono intrappolate all’interno. E magari nel tempo in cui entra nell'ufficio postale e nella banca, i ladri si avvicinano allo sportello e prendono i soldi rimasti bloccati dal congegno.
Una modalità evidentemente ben riuscita se, con la perquisizione effettuata nei confronti dei due sospettati, sono state rinvenute banconote per circa 500 euro, in tagli da 20 e da 50, oltre a numerosi rotoli di nastro biadesivo e un uncino, verosimilmente utilizzati per l’attività criminale.

Tutto il materiale è stata sottoposto a sequestro, mentre – dopo avere informato il pubblico ministero di turno – i due sono stati denunciati per furto aggravato. Sono in corso comunque ulteriori accertamenti da parte degli uomini della guardia di finanza.

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