Turismo, agosto da record alla Rocca Albornoziana

Rocca Albornoziana di Spoleto
di Antonella Manni
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Sabato 3 Settembre 2022, 09:50 - Ultimo aggiornamento: 10:03

SPOLETO Rocca Albornoz, record assoluto ad agosto. «Sono stati 12.238 i visitatori saliti in Rocca nel mese di agosto per godere di paesaggi unici, ammirare una straordinaria costruzione, visitare un museo che si qualifica per l'eccezionalità delle opere esposte – spiega con soddisfazione la direttrice Paola Mercurelli Salari -. Abbiamo così superato di quasi tremila unità il dato già straordinario del 2019. Un risultato che conferma, se mai ce ne fosse bisogno, il ruolo della Rocca Albornoz di Spoleto quale perno dei flussi turistici culturali dell'Umbria meridionale e delle regioni contermini. Grazie a quanti hanno contribuito a questo risultato, primo tra tutti il personale AFAV, che pur ridotto a pochissime unità, ha garantito le stesse aperture degli anni scorsi, ponendosi al servizio della città e del suo territorio». Considerando il mese appena trascorso, confrontando i dati con gli anni precedenti si capisce la portata del risultato di quest'anno: rispetto ai 12.238 dell'agosto 2022, i visitatori dello scorso anno erano stati 7.164, mentre nel 2020 si era arrivati a 8.712, nel 2019 a 9.728, nel 2018 se ne erano registrati 7.885 e 7.402 nel 2017. Che la tendenza di questa stagione fosse eccezionale lo si era già capito nel weekend di Ferragosto, quando in soli tre giorni erano stati 1544 i visitatori. Già allora, la direttrice Mercurelli Salari aveva avuto modo di sottolineare il merito del personale «che ha garantito turni durissimi per non chiudere». In particolare, nel giorno di Ferragosto, la Rocca di Spoleto aveva registrato ingressi praticamente pari a quelli della Galleria nazionale dell’Umbria: 613 la Rocca, quasi il doppio rispetto allo scorso anno (380), mentre 628 erano stati quelli della Galleria nazionale dell'Umbria. Sullo sfondo dei risultati raggiunti ad agosto dal Museo del Ducato di Spoleto e della Rocca Albornoziana, resta in ogni caso il problema della carenza di personale che non sembra aver trovato ancora soluzione e che quindi ad ottobre prossimo potrebbe significare una riduzione dei giorni di apertura, non solo per la Rocca Albornoziana ma anche per il Museo Nazionale Archeologico e Teatro Romano. Nei prossimi giorni, comunque, si attende per Rocca Albornoz e Museo Archeologico l'acquisizione di due nuovi custodi: una buona notizia che però non cambierà in modo sostanziale la situazione. Per questi motivi, a marzo scorso, la direzione della Rocca Albornoziana, così come il Museo Archeologico, hanno dovuto adottare una soluzione tampone per il periodo estivo grazie alla disponibilità del personale ridotto a sole 7 unità (a fronte di 18 previste) per la Rocca e a 4 (a fronte di 14) per il Museo Archeologico. Tale soluzione, però, ha comportato il sacrificio di alcuni festivi nel periodo invernale e, di conseguenza, altri giorni festivi saranno sacrificati a partire da ottobre prossimo.

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