TERREMOTO

Basilica di San Benedetto, completata la messa in sicurezza: ora la ricostruzione può partire

Martedì 1 Dicembre 2020 di Ilaria Bosi
La Basilica di San Benedetto vista dall'alto

NORCIA - Dopo quattro anni, ma il largo anticipo rispetto ai tempi scanditi dal bando di gara, si sono conclusi i lavori di messa in sicurezza della Basilica di San Benedetto, crollata sotto la scossa fortissima del terremoto del 30 ottobre 2016. La Basilica, che è un po' diventato il simbolo del sisma 2016 in Umbria, potrà quindi ora rinascere, grazie ai contributi dell'Europa e dell'Eni. Gli interventi di messa in sicurezza, cantierizzazione e svolgimento delle indagini preliminari, finanziati con fondi Por Fers 2014-2020, sono stati diretti  dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell'Umbria, nell'ambito dell'apposita convenzione sottoscritta nel marzo dello scorso anno tra Mibact e Regione. Interventi che, secondo il bando, si sarebbero dovuti completare nell'arco di 120 giorni (a partire dal 1 ottobre scorso) e che invece, come sottolinea la Soprintendenza, «si sono conclusi con largio anticipo». Ora, quindi, la ricostruzione della Basilica può davvero iniziare. «Nei prossimi giorni - sono i tempi scanditi dalla Soprintendenza - si provvederà a rimuovere l'area di cantiere, in attesa dell'avvio dei lavori di ricostruzione per i quali, come noto, si è conclusa la fase di aggiudicazione della progettazione coordinata dalla Soprintendenza Speciale per le aree colpite dal Sisma 2016». Soddisfazione viene espressa dalla Soprintendente Rosaria Mencarelli, che definisce  «un ottimo traguardo quello che abbiamo raggiunto con così largo anticipo. Un risultato dovuto sia alla competenza e organizzazione dell’impresa, ma anche alle capacità tecniche dei funzionari della Soprintendenza. L’ingegnere Giuseppe Lacava e l’architetto Vanessa Squadroni - evidenzia la Soprintendente - sono due specialisti di cui siamo molto fieri, anche perché sono soli in questa ardua opera di gestione della ricostruzione del patrimonio culturale. A conclusione di questi lavori stiamo inoltre valutando di iniziare le operazioni di messa in sicurezza e consolidamento dei significativi resti della grande tela di Filippo Napoletano raffigurante l’incontro tra S. Benedetto e Totila, re dei Goti, che era collocata sull’altare del transetto sinistro della Basilica. Se pur molto danneggiata, è una importante testimonianza che dobbiamo restituire alla Basilica e alla comunità nursina». I lavori, complessivamente finanziati con 1.060.000,00 euro, sono stati eseguiti in tre lotti successivi per complessivi 800.000,00 euro (al netto degli oneri e dei ribassi di gara) : iniziati a settembre 2019 ora sono conclusi. Un percorso non facile, segnato anche dalla sospensione tra gennaio e maggio, «prima per il blocco della convenzione tra ditta incaricata della rimozione delle macerie e Regione Umbria - viene ricordato - e poi da marzo a causa della pandemia da Covid-19». Un risultato che viene quindi accolto con un certo entusiasmo: «Dieci mesi di lavori assai delicati e complessi, compresi i tempi amministrativi per gli affidamenti. Questa è la Pubblica Amministrazione che funziona».

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