Preso lo squarciaruote seriale: 150 pneumatici bucati per vendetta

Preso lo squarciaruote seriale: 150 pneumatici bucati per vendetta
di Egle Priolo
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Lunedì 27 Dicembre 2021, 09:14

PACIANO - Ha bucato le ruote di una quarantina di auto in sosta. Chissà perché. Ma di certo adesso è finito nel mirino dei carabinieri e spiegherà alla giustizia cosa abbia armato la sua mano di un punteruolo e dell'idea di danneggiare tutte le vetture parcheggiate nel centro di Paciano.

Lo squarciaruote seriale che ha fatto imbestialire i residenti di uno dei borghi più belli d'Italia, infatti, sarebbe stato individuato dopo poco più di due mesi di indagini dai carabinieri della Stazione di Paciano, che hanno vagliato le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. Ore di fotogrammi della notte dello scorso 22 ottobre, incrociando orari e vie, fino ad arrivare a un volto e a un nome. Quello della persona che alla fine è stata denunciata per ipotesi di reato al vaglio della magistratura. A cui adesso dovrà spiegare, se fossero confermati i sospetti dei militari, il perché di quella che appare ben più di una bravata.
Un gesto che certamente non ha divertito gli abitanti di Paciano e nemmeno i turisti presenti nel piccolo borgo quella sera che si sono ritrovati con le gomme delle auto squarciate. Circa 150 pneumatici in tutto. Praticamente, come si ricorderà, erano state colpite tutte le macchine parcheggiate lungo le mura esterne e interne, oltre a quelle nelle aree di sosta. Il 23 mattina erano state contate circa quaranta automobili coinvolte: per alcune erano state tagliate tutte e quattro le ruote, probabilmente con un coltello o un punteruolo. L’allarme era scattato la sera precedente intorno alle 22 quando alcuni abitanti e clienti dei ristoranti pronti per far ritorno a casa si erano trovati davanti questa brutta sorpresa. Compiuta tra l'altro con la spavalderia di un orario in cui era ancora facile ci fosse gente in giro, non certo a tarda notte, con l'aiuto dello scarso traffico e del riposo. «Indagini e pattugliamenti proseguono - si è letto in quei giorni sulla pagina Facebook del piccolo Comune umbro con riferimento all'impegno dei carabinieri -. Riponiamo fiducia nel loro lavoro e li ringraziamo, così come ringraziamo tutti coloro che sono in campo per ridurre al minimo i disagi. Esprimiamo tutta la nostra solidarietà alle persone vittima di questo fatto che colpisce ognuno di noi». Ma alla fine, dopo le file dai gommisti del circondario, le indagini dei carabinieri, pronta risposta alla rabbia e alla preoccupazione di tanti cittadini, hanno trovato un nome. Si vedrà ora quanto costerà allo squarciaruote seriale quel venerdì sera balordo.

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