L'incontro ravvicinato con l'orso sui Sibillini: come comportarsi in caso di avvistamento

L'incontro ravvicinato con l'orso sui Sibillini: come comportarsi in caso di avvistamento
di Ilaria Bosi
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Martedì 12 Ottobre 2021, 12:44 - Ultimo aggiornamento: 12:48

Dopo la martora, sui Sibillini torna anche l’orso. È proprio un esemplare di orso bruno marsicano quello avvistato nell’area del Parco Nazionale dalla guida ambientale escursionistica, Filippo Monachesi, impegnato in un sopralluogo insieme a un collega. Monachesi ha raccontato la sua emozionante esperienza, spiegando che dopo una prima reazione di stupore e timore, ha provato un forte senso di gratitudine verso la natura. Nel momento in cui ha visto l’orso, il 47enne era solo. «La nostra guida – hanno raccontato i responsabili dell’associazione di cui fa parte – appena ha visto l’orso ha cominciato ad indietreggiare lentamente e con calma, senza movimenti bruschi e non dandogli le spalle. Poi, a debita distanza, ha cominciato a filmare quella straordinaria presenza con il cellulare, sempre continuando a indietreggiare lentamente. L’orso si è alzato due volte sulle zampe posteriori, non per aggredire, ma per vedere meglio e valutare la situazione, poiché la vista è il suo senso meno sviluppato». Il video integrale che ritrae l’incontro ravvicinato con l’orso è stato inviato all’ente Parco. Resta volutamente sconosciuta, invece, la località in cui è avvenuto l’avvistamento: «Non è possibile indicarla – hanno spiegato dall’associazione – per motivi di sicurezza. Tutto il girato è in mano all’ente parco e nel video originale si riconosce chiaramente il luogo. Sarà quindi il Parco, eventualmente, a fornire le indicazioni che riterrà opportune». Sullo straordinario incontro è intervenuto anche il Parco Nazionale dei Sibillini, che ha innanzitutto ringraziato la guida Filippo Monachesi per aver messo a disposizione il prezioso filmato: «Dalle riprese disponibili – spiegano – non è possibile riconoscere il sesso dell’animale. La presenza di un orso nel Parco è stata accertata in altre occasioni negli ultimi anni: gli individui maschi, specialmente se giovani, possono andare in dispersione e raggiungere luoghi relativamente distanti dal territorio di origine, rappresentato soprattutto dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Un orso, che venne chiamato Ulisse, frequentò il territorio del Parco dei Sibillini dal 2006 al 2009 e fu oggetto di un costante monitoraggio. Altre segnalazioni accertate o attendibili di orso marsicano hanno interessato recentemente i territori del Gran Sasso, Monti della Laga, Reatino, Valnerina e Sibillini. Il Parco sta avviando attività di monitoraggio finalizzato soprattutto a seguire gli spostamenti di questi animali e ad accertarne il sesso tramite analisi del Dns, effettuate dall’Ispra su campioni biologici, quali peli o escrementi. La conservazione dell’orso marsicano, sottospecie endemica dell’Appennino Centrale, di interesse comunitario e a rischio di estinzione, dipende dalla sua diffusione e colonizzazione di nuovi territori potenzialmente idonei, quali i Monti Sibillini. Ma finora non è mai stata accertata la presenza di individui femmina nel contesto del Parco o aree limitrofe. L’orso marsicano è un animale non pericoloso per l’uomo: tuttavia, in caso di fortuito incontro, è importante adottare comportamenti tali da non disturbarlo o innervosirlo. A tal fine, bisogna restare calmi, senza gridare o compiere movimenti bruschi che possano essere interpretati come minacce; per lo stesso motivo, non bisogna avanzare verso di lui, ma restare fermi o allontanarsi lentamente, senza fuggire di corsa».

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