Uj20: la prima volta di Anita Baker,
le pop-star Lenny Kravitz e Mika,
Bollani e le icone del jazz mondiale

Venerdì 21 Febbraio 2020 di Michele Bellucci
PERUGIA - Il cartellone di Umbria Jazz 2020 è ormai quasi del tutto rivelato, con la conferenza stampa tenutasi giovedì a Milano che ha tolto il segreto sugli attesi ospiti dell’arena Santa Giuliana: dalla tigre del Galles Tom Jones, al re del pop Mika, passando ovviamente da tante icone del jazz come Wynton Marsalis e la “MoodSwing Reunion” di Joshua Redman, Brad Mehldau, Christian McBride e Brian Blade. Così al già annunciato Lenny Kravitz, vincitore di 4 Grammy Awards consecutivi, che inaugurerà il main-stage venerdì 10 luglio, si è aggiunto ad esempio l’atteso ritorno di Wynton Marsalis che sarà accompagnato dalla Jazz at Lincoln Center Orchestra. Prima di lui sul palco una giovane artista statunitense che il pubblico di Uj ha conosciuto l’anno scorso nell’intimo palco dell’Hotel Brufani, Veronica Swift: «Un anno fa è arrivata in città come una semi-sconosciuta - ha dichiarato il direttore artistico Carlo Pagnotta - e ora ha vinto il referendum dei lettori di JazzTimes, meritandosi quindi quest’anno di aprire per Marsalis. L’ho incontrata due settimane fa ed è molto eccitata all’idea di tornare a Perugia». Il 12 luglio sarà un’altra data memorabile per Uj, perché per la prima volta in cartellone c’è Anita Baker: «Anche se sono un jazzofilo - ha ammesso Pagnotta - negli anni ’80 la preferivo a Witney Houston. Mi sembra che l’ultima volta che si esibì in Italia fu per uno showcase, circa 25 anni fa». In realtà tornando indietro nel tempo bisognerebbe capire come mai, alla fine degli anni '80, quando la Baker era all’apice della carriera e girava accompagnata da una suggestiva orchestra d’archi, venne rifiutata da Uj. Diciamo che “ripescarla” ora non sarà la stessa cosa, ma sicuramente è uno splendido regalo per tutto il pubblico del Festival.

Lunedì 13 toccherà alla star internazionale Jamie Cullum: il "ragazzo prodigio" inglese (ora ha 40 anni, ma ha iniziato la sua carriera due decadi fa), è stato da sempre influenzato da artisti come Herbie Hancock, Tom Waits e Miles Davis, ma anche da band come gli Steely Dan che l'hanno spinto ad avventurarsi nei territori del rock e del funk. La consacrazione nel 2008, con la nomination per il Golden Globe e quella per un premio Oscar grazie alla colonna sonora del film Gran Torino firmata insieme a Clint Eastwood; sul palco di Uj porterà i brani dell'ultimo album, Taller. Sul palco la stessa sera anche Shabaka & The Ancestors, interessanti esponenti della nuova scena musicale inglese.

Il 14 è la notte di Tom Jones, che porterà sul palco tutta la sua carica esplosiva mantenuta intatta in oltre 50 anni di carriera. Sebbene il suo successo planetario sia legato a tormentoni come "Sex Bomb", "It’s Not Unusual", "Kiss", "Delilah" e molti altri successi, è prima di tutto un artista con un’anima rhythm and blues e sarà questa l'occasione giusta per gustarsela appieno. Dopo l'atteso ritorno di Mika, in programma per mercoledì 15, imperdibile appuntamento con il quartetto delle meraviglie Redman, Mehldau, McBride e Blade che dividerà il palco, il 16 luglio, con il celebre sassofonista di New Orleans Branford Marsalis.

Quindi venerdì 17 toccherà a Stefano Bollani emozionare l'Arena con lo stuzzicante live “Piano Variations on Jesus Christ Superstar”: non certo una trascrizione intera per solo pianoforte dell'opera di Andrew LIoyd Webber, bensì una reinterpretazione libera che Bollani ha messo in piedi dopo aver ricevuto il permesso ricevuto dallo stesso compositore inglese, improvvisando sui motivi originali e sulle canzoni. La stessa notte sul main-stage anche otto star del jazz contemporaneo riunite nel celebre ensemble San Francisco Jazz Collective.

Gli ultimi due giorni di Uj20 saranno invece all’insegna delle sonorità sudamericane con Djavan e Gilberto Gil il 18 e un gran finale intitolato “Cuba! Cuba! Cuba!” che vedrà sul palco Aymée Nuviola, Gonzalo Rubalcaba, Cimafunk e l’Orquesta Akokan. Ovviamente il programma comprende anche i concerti che verranno organizzati in molte altre location della città, dal Teatro Morlacchi alla Sala Podiani passando per spazi che presto verranno ufficializzati. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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