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Famiglie, spesa mensile a 2.400 euro ma crescono le disuguaglianze. L'incognita inflazione

Famiglie, spesa mensile a 2.400 euro ma crescono le disuguaglianze. L'incognita inflazione
di Fabio Nucci
3 Minuti di Lettura
Domenica 12 Giugno 2022, 07:34

PERUGIA Con una spesa media mensile di poco più di 2.400 euro, nel 2021 le famiglie umbre avevano recuperato quasi completamente i livelli di consumi pre-Covid. Rispetto al 2019, infatti, l’importo riferito a un nucleo medio di tre persone è sceso di appena l’1,3%. Ma considerando la dinamica inflazionistica, una variazione percentuale media annua dei prezzi al consumo del +1,9%, il recupero in termini reali è decisamente meno ampio (-0,2% variazione nel 2020): aspetto destinato a peggiorare visto l’andamento dell’inflazione nel primo semestre 2022.
A prescindere dalle tensioni sui prezzi divampate negli ultimi mesi, il post-Covid aveva lasciato una notevole disparità nei consumi, come evidenzia l’Istat nel report “Le spese per i consumi delle famiglie italiane”. Per l’Umbria, infatti, a fronte di una spesa media di 2.414,8 euro, si calcola che la metà delle famiglie spenda meno di 1.989,86 euro, l’ammontare della spesa mediana. “La distribuzione dei consumi è asimmetrica e più concentrata nei livelli medio-bassi – si legge nel report – e la maggioranza delle famiglie spende un importo inferiore al valore medio”. Il valore mediano, infatti, è il livello di spesa per consumi che divide il numero di famiglie in parti uguali. Ne consegue che circa 190mila nuclei umbri non arrivano a spendere 1.990 euro, presentando una capacità d’acquisto del 17% più bassa rispetto alla media.
Nell’ultimo anno, il capitolo di spesa che è cresciuto di più rispetto al 2019, è quello delle manutenzioni straordinarie, la cui spesa annuale è cresciuta di quasi 100 euro (+54,4%). È una delle componenti della voce “Abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili”, in un anno salita del 6,2%, e al cui interno compaiono anche gli “affitti figurativi”, una componente riferita a quanto una famiglia che vive in una casa di proprietà, in usufrutto o in comodato, dovrebbe spendere per locare un’abitazione. Un parametro che Istat considera per rendere omogenea l’analisi rispetto a chi, invece, paga realmente un canone di locazione. A proposito di casa, il report indica che il 19,7% delle famiglie proprietarie dell’abitazione in cui vivono (circa 65mila in Umbria) pagano un mutuo. Nel 2019, l’85,9% delle famiglie viveva in una casa di proprietà, il 14,1 in locazione.
Proseguendo nell’analisi della spesa mensile delle famiglie umbre, si scopre che lo scorso anno si sono spese quasi 50 euro in più per alimenti e bevande analcoliche, con una crescita del 10,8% (+14,2 sul 2019). In tale capitolo, le famiglie hanno impegnato circa 500 euro al mese, quasi un quinto del budget totale.
La riduzione che l’Abbigliamento e calzature ha subito nel 2020 (-15%) è stata pienamente recuperate nel 2021: tale voce di spesa ha infatti raggiunto i 110,28 euro mensili. Si calcola quindi un recupero di spesa di circa 300 euro l’anno con una crescita di quasi il 30%. È tornata ai livelli pre-Covid la voce “bevande alcoliche e tabacchi” che in un anno impegna oltre 562 euro a famiglia, con un +19% rispetto al 2020, anno nel quale tale spesa si era notevolmente ridimensionata. Rispetto al 2020, sono cresciute anche le spese per servizi Sanitari e salute (+21%), Istruzione (+20,3%) e Servizi ricettivi e ristorazione (+22,6%).
Ha recuperato terreno rispetto al 2020, il capitolo “altri beni e servizi” che comprende beni e servizi per la cura della persona, effetti personali, servizi di assistenza sociale, assicurazioni e servizi finanziari. In tali voci in media sono impegnati circa 171 euro al mese a famiglia, dato che rimane inferiore al livello 2019, pari a 183,50 euro.

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