COVID

Sos Radiologia, a Spoleto turni in bilico per aiutare Foligno

Giovedì 18 Marzo 2021 di Ilaria Bosi
La tac inaugurata nei mesi scorsi a Spoleto

SPOLETO - Riconfigurazione del San Matteo in CovidHospital, ora è a rischio la funzionalità della struttura complessa di Radiologia. Già, perché dando seguito alla richiesta del sindacato Cimo (coordinamento italiano medici ospedalieri), che ha evidenziato la necessità di attivare una guardia radiologica attiva h24 al San Giovanni Battista di Foligno, il direttore generale della Asl Umbria 2, Massimo De Fino, ha annunciato l’inizio dell’attività sperimentale della durata di sei mesi. Come funzionerà la guardia attiva di Foligno? Prendendo interi turni da Spoleto. La situazione, ovviamente, è complessa perchè la coperta è corta: tuttavia, l’assorbimento dei turni del personale del San Matteo a Foligno non può certo essere una soluzione adeguata e funzionale. Se non altro perché l'ospedale di Spoleto, già penalizzato dalla completa riconfigurazione in struttura covid-19, perderebbe così anche la possibilità di effettuare gli esami di diagnostica per gli utenti che sono già in lista d’attesa. Nella comunicazione di poche righe che il dg Asl ha inviato alle organizzazioni sindacali, si fa riferimento all’attivazione della guardia attiva radiologica a Foligno, grazie alla soluzione di alcune «difficoltà organizzative» sollevate molto verosimilmente dal direttore del dipartimento aziendale, dottor Gianfranco Pelliccia. I termini della soluzione sono spiegati poco dopo: «Nel comunicare che le attività di refertazione potranno anche interessare il Presidio di Spoleto, e pertanto potranno essere inseriti nella turnazione anche medici e tecnici di quel Presidio», si chiede di informare gli interessati dell’inizio dell’attività «sperimentale della durata di mesi sei». Tradotto: per fare in modo che Foligno e la relativa utenza possano legittimamente avere una copertura completa delle turnazioni, estendendo la presenza della guardia attiva h24 (attualmente, dopo le 20 si fa ricorso alle reperibilità), verranno assorbiti alcuni turni di Spoleto. Quanti? Presto per dirlo, anche se si è parlato di almeno dieci al mese, se non di più. Del resto, il numero delle notti in cui a Foligno servirà il medico da Spoleto priverà per il doppio dei giorni (considerando il riposto dopo la notte) il San Matteo di quel professionista. Con tutte le inevitabili ripercussioni. Una mossa che rischia di creare disagi a tutti e di non risolvere la situazione di comprensibile difficoltà in cui si trova Foligno, in affanno dopo che il suo bacino d’utenza, per effetto della trasformazione in struttura covid dell’ospedale di Spoleto, è quasi raddoppiato.

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