Trentacinque candidate per fare l'assessore donna: una anche dalla Francia

la neo assessora Camilla Cruciani insieme al consigliere Giacomo Marcucci in una recente iniziativa del Comune di Campello
di Ilaria Bosi
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Sabato 4 Settembre 2021, 13:09 - Ultimo aggiornamento: 13:12

CAMPELLO SUL CLITUNNO - Avviso pubblico per trovare un’assessora, chi pensava che la trovata del sindaco Maurizio Calisti si sarebbe rivelata un clamoroso buco nell’acqua, dovrà ricredersi. Perché a quell’iniziativa che molti - forse anche sghignazzando – hanno bollato come bizzarra, la risposta è stata a dir poco sorprendente. Alla scadenza del 31 agosto, infatti, al piccolo Comune umbro che conta appena 2.500 abitanti e dove un assessore non percepisce più di 200 euro al mese, sono arrivate ben 35 manifestazioni di interesse. Presentate da altrettante aspiranti assessore, pronte a mettere a disposizione della comunità campellina le proprie competenze. Un successo che lo stesso sindaco ha definito inaspettato, se non altro perché le candidature sono arrivate da tutta Italia e una, addirittura, d’Oltralpe. La scelta, valutate le candidature, è ricaduta su Camilla Cruciani, 26 anni, consigliere comunale eletta proprio nella lista del sindaco, Amiamo Campello. La Cruciani, che subito dopo le dimissioni di Fabiana Grullini aveva declinato la proposta di entrare in giunta, ha poi ripensato all’opportunità di dedicare ancora più tempo alla sua comunità e ha risposto all’avviso. La sua nomina, va chiarito, non è stata automatica. Dopo una prima scrematura, avvenuta anche attraverso colloqui intercorsi con le candidate sulla carta più idonee, il sindaco ha firmato il decreto numero 12, assegnando proprio alla Cruciani le deleghe a cultura, turismo, politiche giovanili e associazionismo, che si aggiungono a quelle che la neo assessora aveva già nella sua veste di consigliera: pari opportunità e scuola. «Delle 35 manifestazioni di interesse – ha detto Calisti al Messaggero – 6 sono arrivate da Campello, 8 dal resto dell’Umbria, una ventina da altre regioni italiane e una, addirittura, da Parigi. Chi l’avrebbe mai detto!». Con l’occasione, Calisti ha anche ridistribuito alcune deleghe, tenendo per sé Sociale, Bilancio e Personale e assegnando anche lo Sviluppo Economico al suo vice Sergio Guerrini. 

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