Umbertide, lite per il pranzo di Ferragosto: moglie ferisce il marito a una mano con un coltello e va a processo

Il tribunale di via XIV Settembre
di Walter Rondoni
2 Minuti di Lettura
Lunedì 21 Novembre 2022, 07:21

Li chiamano futili motivi. Ragioni banali, ma sufficienti per litigare o, come nello specifico, per mandare in mille pezzi un rapporto familiare già con molte crepe. Nella circostanza, tutto sarebbe iniziato dalla proposta di un marito alla moglie. Il fatto è successo a Umbertide. «Perché a Ferragosto non andiamo a pranzo noi due insieme?», l'invito che nella sostanza un uomo avrebbe rivolto alla consorte. Ma di fronte al rifiuto di lei sarebbe iniziata una discussione dai toni sempre più accesi. Fino a quando lei, 44enne, avrebbe reagito, procurando a lui «mediante l'uso di uno strumento da taglio (coltello da cucina) lesioni personali, consistite in abrasioni cutanee da lama da taglio, giudicate guaribili in 3 giorni». Ricostruzione della pubblica accusa basata sul referto del pronto soccorso dell'ospedale di Umbertide, città sullo sfondo della vicenda accaduta un paio d'anni or sono. Secondo la Procura di Perugia la donna, 44enne, assistita dall'avvocato Giuseppe De Lio, avrebbe inferto al marito «una serie di colpi di cui uno sul dorso della mano sinistra». Chi all'epoca svolse le indagini puntualizzò: la «coppia non è nuova a questo genere di condotte». Ed in maniera puntuale descrisse quanto accadde. I «coniugi erano in casa, soli, e al culmine di una discussione violenta il querelante (costituitosi parte civile attraverso l'avvocato Barbara Nocentini - ndr) sarebbe stato aggredito dalla moglie con un banale coltello da tavola, del tipo in acciaio, manico blu in plastica, lama a seghetta e punta arrotondata». La prossima udienza del processo è in calendario a luglio con l'audizione dei testimoni. Un'altra coppia scoppiata per l'insostenibilità della convivenza tra le mura domestiche, dove spesso la pandemia ed il conseguente lockdown hanno lasciato strascichi profondi, innesco di comportamenti violenti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA