Quel terribile schianto dopo la gita fuori porta: la tragedia di Cristina sotto gli occhi del fratello

Domenica 24 Maggio 2020 di Ilaria Bosi
NORCIA – Una gita fuori porta in Valnerina, insieme a una comitiva di amici. Tutti accomunati dalla stessa, grande passione: la Vespa. È stato nella prima, vera giornata calda dopo la fine del lockdown che si è consumata a Norcia la tragedia costata la vita a Cristina Crispini, spoletina di trent’anni, morta sotto gli occhi del fratello nel terribile incidente stradale che si è verificato lungo il rettilineo di viale della Stazione. Nel tardo pomeriggio di sabato, la comitiva di giovani spoletini, probabilmente sulla via del ritorno, stava percorrendo quel tratto di strada in direzione Norcia, in sella a quattro diverse Piaggio. Pochi istanti e si è consumata la tragedia. Per cause da chiarire, la Vespa condotta da un 33enne e con a bordo la ragazza si è schiantata contro una Jeep Renegade dell’esercito. Un impatto terribile, inaspettato, che purtroppo non ha lasciato scampo a Cristina. Ferito anche il conducente della Vespa, trasportato al Santa Maria della Misericordia di Perugia con l’elisoccorso. Il giovane, vigile e cosciente, ha riportato traumi in varie parti del corpo: le sue condizioni non sarebbero preoccupanti, ma la prognosi è riservata. Sulle cause dello scontro indagano i carabinieri. Tra i testimoni c’è stato chi – in serata - ha ventilato una manovra improvvisa (non si è ben capito se a retromarcia o meno) della Jeep, in uscita da una via laterale e che avrebbe sorpreso la Vespa lungo il rettilineo. Ipotesi ancora tutte da verificare e chiarire. Cristina aveva compiuto trent’anni da poco più di un mese: il lavoro in un tabacchi del centro, tanti amici, mille progetti e sogni infranti. Una ragazza che tutti ricordano per il suo viso pulito e l’animo gentile, zia adoratissima, un passato come volontaria della Stella d'Italia, sempre pronta a mettersi in gioco anche sul fronte lavorativo. A rendere il tutto ancor più straziante, la presenza, all’interno della comitiva, di Simone, il fratello della ragazza. Il giovane, un’esperienza anche lui come volontario nel 118, ha subito realizzato l’entità dell’impatto e nulla ha potuto, purtroppo, per aiutare la sua Cristina. Interminabile, per chi ha assistito a quelle scene agghiaccianti, il tempo che ha separato l’impatto dall’arrivo dei soccorsi. Insieme all’ambulanza del 118, a Norcia è atterrato anche l’elisoccorso, che ha trasportato il 33enne a Perugia. Sotto choc il resto della comitiva, mentre il conducente della Jeep, comunque sconvolto, non ha riportato traumi particolari. La terribile notizia è piombata a Spoleto in serata, dove Cristina, la sua famiglia e tutta la comitiva di vespisti è molto conosciuta e benvoluta. I mezzi sono stati sequestrati, mentre il corpo della giovane è stato trasportato nell’Istituto di Medicina Legale di Perugia, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Sull'incidente, come avviene in questi casi, è stata aperta un'inchiesta. Sarà il magistrato titolare de fascicolo, forse già lunedì, a disporre l'autopsia.  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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