Terremoto, il vescovo di Foligno:
«Siamo salvi per intercessione
di San Benedetto»

Martedì 1 Novembre 2016 di Giovanni Camirri
Il vescovo di Foligno, monsignor Gualtiero Sigismondi
FOLIGNO - “Il terremoto ha terribile potere di far sentire nemica la casa”. A dirlo è il vescovo della diocesi di Foligno, monsignor Gualtiero Sigismondi. “Il signore, per intercessione di San Benedetto, patrono d’Europa – ha proseguito il vescovo – ci ha salvato tutti. Crolla la Basilica mentre l’Europa è già un cumulo di macerie per tante ragioni. A tutti dico di non dimenticare che il signore è amante della vita e di seguire una linea semplice: quando la terra trema gli occhi verso il cielo e verso i fratelli bisongosi”. Con l’occasione monsignor Sigismondi ha tracciato anche un bilancio delle emergenze che riguardano, a causa del terremoto sin da agosto, alcune delle chiede della Diocesi. Tutte le chiese della Diocesi di Foligno sono chiuse per consentire ai tecnici di valutare i danni provocati dalle ultime scosse sismiche: a sopralluogo avvenuto si valuterà se riaprire al culto gli edifici. “La prima chiesa – spiega il vescovo Sigismondi – ad esser stata colpita da mercoledì è stata quella di Colfiorito che ha qualche problema al portale. C’è poi la parrocchia di Colle San Lorenzo, Serrone da dove abbiamo dovuto trasferire per motivi di sicurezza gli ospiti immigrati, a Scopoli ci sono problemi seri, per la Cattedrale attendiamo l’esito delle verifiche. Ci sono poi da effettuare approfondimenti al Chiostro di San Giacomo, verifiche all’Abazia di Sassovivo mentre per la parrocchia di San Giovanni Profiamma ci sono alcune problematiche già dalle scosse di agosto”. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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