Terni, spaccia cocaina a Borgo Bovio ma ci sono i carabinieri che lo arrestano

Terni, spaccia cocaina a Borgo Bovio ma ci sono i carabinieri che lo arrestano
di Nicoletta Gigli
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Domenica 6 Novembre 2022, 14:45

TERNI - Ha consegnato quattro grammi di cocaina ad un cliente che gli ha dato 140 euro ma non immaginava che allo scambio tra droga e denaro hanno assistito i carabinieri.

Che lo avevano seguito fino a casa, a Borgo Bovio, in quanto il pusher era noto per la sua attività illecita, tanto che era già stato arrestato per spaccio nel gennaio scorso.

L’uomo, un dominicano di 31 anni che vive a Terni, è stato arrestato in flagranza. Inchiodato anche dalle informazioni fornite agli investigatori dell’arma dal suo affezionato cliente, un 39enne ternano.

Il blitz è andato in scena nella tarda serata di martedì 2 novembre, durante uno dei quotidiani servizi organizzati dal comando provinciale dei carabinieri per contrastare il traffico illecito di sostanze stupefacenti. I militari hanno seguito il dominicano, noto alle forze dell’ordine per essere finito in manette a gennaio, fino alla sua abitazione.

Poco dopo l’hanno visto uscire di casa e incontrare un uomo, arrivato in auto. In quel frangente il rapidissimo scambio tra droga e denaro. Poco dopo il cliente del dominicano viene fermato dai militari, che gli chiedono conto di quell’incontro. Lui conferma di aver appena comprato quattro grammi di cocaina, che consegna ai carabinieri, e di averla pagata 140 euro. E sempre lui, segnalato alla prefettura come assuntore, racconta agli investigatori dell’arma di aver acquistato più volte in passato la droga dal 31enne dominicano.

A quel punto scatta la perquisizione a casa dello straniero. Qui vengono recuperati, nascosti in vari punti dell’appartamento, quattro involucri di stagnola con dentro quasi tre grammi di cocaina. I militari trovano anche un bilancino di precisione e banconote di diverso taglio per un importo totale di 140 euro, la cifra che aveva incassato poco prima dall’affezionato cliente.

Il dominicano non ha neppure tentato di giustificare il possesso della droga con l’uso personale.

E non si è mostrato collaborativo con gli investigatori dell’arma impegnati nella perquisizione domiciliare, ai quali all’inizio aveva assicurato che avrebbe riferito gli altri luoghi di occultamento dello stupefacente.

Dopo aver trascorso la notte nella camera di sicurezza del comando di via Radice il dominicano, assistito dall’avvocato, Francesco Mattiangeli, è comparso di fronte al tribunale per la direttissima. Per lui la procura ha chiesto la custodia cautelare in carcere, misura che, per il giudice, Dorita Fratini, non è adeguata in ragione dello stato di incensuratezza dell’imputato e del quantitativo di sostanza sequestrata. Convalidando l’arresto il giudice ha disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria in attesa dell’udienza di merito, fissata per il 15 dicembre.

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