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Terni, paziente oncologica in attesa di referti che non arrivano: "Mi hanno detto che il medico è in ferie"

Terni, paziente oncologica in attesa di referti che non arrivano: "Mi hanno detto che il medico è in ferie"
di Nicoletta Gigli
3 Minuti di Lettura
Venerdì 12 Agosto 2022, 08:26

TERNI - Ivana combatte contro il cancro dal 2004. Un’odissea la sua fatta di controlli accurati e di speranza di battere una malattia che negli anni si è ripresentata con prepotenza.

Da allora la sua serenità è appesa ai controlli cui viene sottoposta regolarmente all’ospedale di Terni.

Stavolta però Ivana si è trovata di fronte a una realtà che fatica a dover accettare. Perché i referti degli accertamenti che ha fatto in ospedale tra il 21 e il 25 luglio, che le avevano assicurato sarebbero stati pronti per il primo agosto,  ad oggi non sono ancora disponibili.

“Il giorno stabilito per ritirare i due referti, il primo agosto - scrive Ivana nella raccomandata spedita alla presidente della giunta regionale, Donatella Tesei - mio marito si è recato al cup munito di delega e documenti e gli è stato detto che non erano pronti, ma che poteva telefonare al numero 0744 205020 nel giorni successivi per sapere se erano stati refertati.  A seguito di una telefonata, mi è stato riferito che la persona che doveva eseguire la refertazione era in ferie fino al 30 agosto. Il 10 agosto mio marito si è recato al cup per verificare di persona l’attendibilità della telefonata ed ha ricevuto la medesima risposta: i referti sarebbero stati pronti dopo quella data. Essendo rimasto terrificato da tali risposte - continua Ivana  - ha cercato di parlare con il direttore sanitario ma non gli è stato permesso di fare le sue rimostranze. E’ stato ricevuto da un’addetta all’ufficio relazioni con il pubblico, la quale ha preso nota ed avrebbe provveduto ad informarsi”.

La sua odissea Ivana la racconta per filo e per segno nella raccomandata spedita alla presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, inviata per conoscenza anche al sindaco di Terni.

“Le scrivo da donna a donna - si legge - perché lei può meglio comprendere l’importanza del seno per ogni donna nella propria vita sociale e ancor di più per la propria salute”.

Ivana racconta del cancro al seno che le fu diagnosticato nel 2004, cui è seguita la quadrantectomia al lato sinistro e cicli di  chemioterapia e la radioterapia.

“Dopo alcuni mesi, il male si è di nuovo manifestato e il chirurgo ha proceduto ad una mastectomia, poi nuova chemio e radio terapia. Ho eseguito attentamente i controlli e le cure consigliatemi dai dottori, ma mentre stavo riprendendomi moralmente sono sorti altri problemi al lato destro. Nel 2009 ho subito l’asportazione di 35 linfonodi  e anche in questo caso sono stata di nuovo in cura con medicinali, chemio per cinque anni e radioterapia. Attualmente non sto assumendo farmaci anti-tumorali ma eseguo i controlli previsti dai protocolli oncologici tipo mammografia ed ecografia”.

Il 21 luglio la mammografia in ospedale, il 25 una rx al bacino su richiesta del medico a causa dei dolori sopraggiunti. I referti però, annunciati per il primo agosto, non sono ancora arrivati.

“E’ questa la medicina preventiva che lei pratica in quanto responsabile della sanità umbra?” chiede Ivana alla presidente, Tesei, sperando in una risposta.

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