Overdose, 86 persone salvate in dieci mesi dal 118
Molte le intossicazioni coi farmaci

Domenica 24 Gennaio 2021 di Nicoletta Gigli
Overdose, 86 persone salvate in dieci mesi dal 118 Molte le intossicazioni coi farmaci

Ambulanze a sirene spiegate che, in dieci mesi, hanno prestato soccorso ad 86 persone che avevano abusato di farmaci o di sostanze stupefacenti. Sono dati che fanno riflettere quelli messi insieme dalla centrale operativa unica regionale del 118 Umbria, diretta da Francesco Borgognoni.

Nell’anno nero che in quattro mesi si è portato via tre adolescenti, stroncati dagli stupefacenti come altri cinque adulti, tra gennaio e ottobre del 2020, gli equipaggi del 118 hanno salvato dall’overdose 19 persone. In alcuni casi è stato sufficiente il primo trattamento sul posto dell'intervento mentre in altri è stata necessaria la corsa verso l’ospedale più vicino. Sono stati 65 in tutta la provincia i soccorsi a chi, dopo aver assunto farmaci in dosi massicce, ha accusato malori che hanno causato un'intossicazione. Episodi in parte legati alla difficoltà di reperire stupefacenti a causa delle restrizioni imposte dall’emergenza covid. Che hanno spinto all’uso di mix di farmaci sostitutivi delle tradizionali sostanze psicotrope.

Droga e pandemia. Gli esperti sono convinti che l’abuso di sostanze sia uno dei danni provocati del lockdown, che purtroppo non si esaurirà con la fine della pandemia. Su Terni città le ambulanze della croce rossa, dell’asl e della pubblica assistenza in dieci mesi hanno soccorso 50 persone per malori legati all’abuso di droga e di medicinali: undici i casi di overdose da stupefacenti, nove dei quali risolti positivamente con il trattamento previsto, e 39 gli interventi per contrastare gli effetti dell’intossicazione da farmaci.

I territori. Anche dai dati rilevati nei vari territori si conferma il quadro significativo di un eccesso di consumo di sostanze stupefacenti ma anche di medicinali che vengono assunti in luogo delle sostanze che, dal lockdown di marzo in poi, non si riuscivano a reperire per le difficoltà di movimento condizionate dalla pandemia. Nelle città della provincia, il primato dei soccorsi di questo tipo si registra ad Acquasparta, dove la pubblica assistenza ha salvato tre persone dall’overdose ed è intervenuta per soccorrere altre 9 persone che avevano assunto mix di farmaci. A Narni sono state 4 le persone salvate da overdose dalla locale postazione del 118, che ne ha soccorse altre 4 per gli effetti dei farmaci assunti in dosi massicce. A Ferentillo il numero più consistente di interventi della croce verde, con 7 casi in dieci mesi, è legato all’abuso di farmaci. Un solo episodio di soccorso era invece legato ad un caso di overdose.

La croce rossa di Avigliano umbro non ha avuto richieste di soccorso per eventi legati all’abuso di droga e solo un intervento era da attribuire all’abuso di farmaci. Ad Amelia, dove il personale sanitario del 118 ad ottobre non aveva potuto fare altro che constatare il decesso di Maria Chiara Previtali, la neo diciottenne stroncata da un’overdose il giorno del suo compleanno, ci sono stati due soccorsi a persone che avevano abusato di farmaci. Le ambulanze della postazione usl di Orvieto contano 4 interventi: uno legato ad un’overdose, gli altri tre a malori provocati dall’abuso di farmaci. 

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