Terni. Movida a Piediluco
tra musica alta e alcol.
Turisti e abitanti: «Servono controlli»

Terni. Movida a Piediluco tra musica alta e alcol. Turisti e abitanti: «Servono controlli»
di Umberto Giangiuli
3 Minuti di Lettura
Giovedì 4 Agosto 2022, 00:10 - Ultimo aggiornamento: 09:20

Alcool, musica fino all’alba e addirittura fuochi pirotecnici. Movida selvaggia impazza a Piediluco, sia all’interno del paese che nell’immediata periferia. E la popolazione è i tanti turisti non ce la fanno più a sopportare tanto fracasso. Notti insonni con gli altoparlanti che “sparano” decibel forse fuori dal normale.  Segnalazioni continue alla stazione dei carabinieri del posto. Poi sulla tarda serata la presenza di qualche pattuglia della polizia di Stato e quella Stradale che ha “beccato” un bel po’ di ragazzi che avevano alzato troppo il gomito. Il vero problema, però, riguarda la musica alta, quel rullare continuo di tamburi che si protrae tutta la notte. Altoparlanti alti, tra due esercizi l’uno accanto all’altro, che si infastidiscono a vicenda. Poi gli abitanti costretti a subire questo disagio ambientale che si protrae, ormai, dall’inizio dell’estate. Decibel “sparati” alle stelle con le misurazioni fonometriche da parte dell’Arpa (Agenzia regionale per l’ambiente) il cui esito, però, rimane segreto, visto che dopo la misurazione tutto continua come prima. Poi Villalago la cui musica si “intreccia” con quella che si fa all’interno del paese del lago.  Anche in questo caso, altoparlanti al massimo e controlli, in questo caso, praticamente assenti. Da ricordate che per la sua conformazione il paese con le sue montagne genera un eco che moltiplica di molto i suoni, per cui tutto si amplifica a dismisura. Poi i fuochi pirotecnici che arrivano all’improvviso ad ogni ora della notte che non sono autorizzati e che sono anche pericolosi per l’innesco degli incendi di bosco. Un mix di cose che quest’estate tiene banco tra i turisti e gli stessi residenti, tutti d’accordo che sì la musica deve esserci ma controllata e, soprattutto, fino ad un certo orario della serata. «Quando è troppo e troppo - sbotta Giuseppe - la casa al di là da dove provengono i suoni- troppo alti che si propagano fino a notte tarda». Gli fa eco Gianni:  «La mia abitazione si trova in mezzo ai due “fuochi”, non possiamo tapparci in casa quando una soluzione si potrebbe trovare. Un compromesso- conclude- tra chi lavora in questo campo, i residenti e i turisti». «Il problema- riprende Francesco (un turista abituale) sono i controlli. Se vengono fatti a dovere e con una certa costanza, portano sicuramente alla verità». Su problema interviene anche il presidente della locale Pro- loco Francesco Fioretti: «Non entro nel merito se sono stati “sparati” più o meno decibel. Faccio un altro discorso. Penso che il paese per la sua conformazione, le sue acque e il suo straordinario habitat acquatico debba essere rispettato e lo stesso ambiente non deve essere violentato. Serve una salto di qualità che veda un ripensamento futuro del paese. Questo non può che passare attraverso il rispetto della natura che non può essere bistrattata come si sta facendo ed  indirizzando le politiche di sviluppo futuro per questo lago, guardando oltre gli interessi privati. Su questo come museo Hydra stiamo lavorando».    

© RIPRODUZIONE RISERVATA