Terni, le associazioni con ragazzi disabili
“Un ospedale a misura dei nostri figli”

Venerdì 20 Ottobre 2017 di Alberto Favilla
Terni “L’ospedale che ci piace”, è il titolo del convegno in programma oggi  con inizio alle 14 e 30, presso il centro “Caos” di via Campofregoso, a Terni. L’evento è organizzazato dall’associazione ”Aladino” onlus. L’associazione Aladino – presidente è la signora Morena Fiorani - è nata circa 20 anni fa per aiutare e sostenere le famiglie di ragazzi e giovani adulti con disabilità cognitive, non motorie, di vario genere: Sindrome di Down, autismo, Xfragile e ritardi genetici di origine non definita. Ma che significa “L’ospedale che ci piace”? qual è l’obiettivo del convegno? "Sono anni che ci troviamo ad affrontare problemi di vario genere a cominciare dall’accesso alle cure ospedaliere – argomenta la signora Carla Paladino, la vice presidente dell’Associsazione - spesso i nostri ragazzi quando presentano alcuni problemi di salute e devono andare in ospedale devono essere anche sedati e la nostra struttura di Colle Obito purtroppo non è attrezzata per fare questo. All’ospedale di Terni non esiste un’accoglienza mentre in altre città italiane le strutture pubbliche si sono dotate di una organizzazione di livello e specializzata". Qualche giorno fa una mamma di un ragazzo autistico ha accompagnato il proprio figlio in ospedale ma se ne è dovuta tornare a casa in quanto per farlo visitare doveva fare una lunga fila e il ragazzo, agitatissimo, è andato in crisi e non è riuscito ad aspettare il suo turno. "I nostri figli, invece, avrebbero bisogno di un accesso privilegiato in quanto non sanno gestire tempi di attesa, quelli particolarmente lunghi – aggiunge la signora Morena Fiorani, la Presidente – in particolare quelli legati all’aspetto odontoiatrico che rappresentano davvero una criticità. Il ragazzo autistico per curarsi un dente ha bisogno di sedazione. Anche i nostri ragazzi hanno diritto ad essere visitati e guariti. Il diritto alla salute vale per tutti". Un contesto tranquillo, stanze sonorizzate, personale specializzato, sono questi i primi ingredienti di un ospedale che “Piace”, come dice il titolo del convegno. "Proprio così. Il personale deve essere formato – aggiunge la signora Fiorani – noi non chiediamo soldi, fondi particolari, ma solo un progetto strutturato. Nella riorganizzazione attuale dell’ospedale di Terni ci deve essere un’attenzione particolare alla risoluzione di questa problematica". Al convegno di questo pomeriggio – da moderatore fungerà il dottor Giancarlo Pocetta, docente di igiene applicata all’Università degli studi di Perugia - parteciperanno tra gli altri il ricercatore universitario Filippo Ghelma, responsabile del servizio “Dama” dell’ospedale San Paolo di Milano e il professor Nicola Panocchia, dirigente medico presso il policlinico Gemelli di Roma © RIPRODUZIONE RISERVATA

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