Terni, Incendio divora il bosco sopra Papigno. Sotto torchio un uomo che bivaccava nella zona da cui è partito il rogo

Terni, Incendio divora il bosco sopra Papigno. Sotto torchio un uomo che bivaccava nella zona da cui è partito il rogo
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Giovedì 2 Settembre 2021, 22:39

TERNI - La lotta contro il fuoco è andata avanti per ore. Da terra, dove le squadre dei vigili del fuoco hanno presidiato le zone più a rischio, e dal cielo, con l’elicottero che ha effettuato diversi lanci d’acqua per raggiungere un’area impervia.

L’incendio è divampato ieri all’ora di pranzo tra Campomicciolo e Papigno, sulla collina che sta alle spalle del cimitero. Le fiamme che hanno attaccato la vasta zona boschiva, partite dalla strada che conduce al canile di Monte Argento, erano visibili da molti chilometri di distanza e si sono estese in breve tempo.

Mentre la collina bruciava costringendo i vigili del fuoco ad una lotta impari col fuoco, gli investigatori dei carabinieri forestali hanno identificato e ascoltato un uomo senza fissa dimora. Che, secondo alcuni testimoni, bivaccava proprio nell’area da cui è partito il vasto incendio.

I vigili del fuoco, intervenuti in forze, si sono subito resi conto che buona parte dell’area interessata dal rogo non era raggiungibile con i mezzi da terra. Immediato l’arrivo dell’elicottero del 115, che ha fatto diversi lanci d’acqua fino a che non è calato il buio.

Per consentire lo spegnimento dall’alto è stato necessario disattivare le numerose linee elettriche presenti nell’area che stava bruciando.  I vigili del fuoco, con un tecnico della Terna, hanno individuato quelle essenziali che poi sono state riattivate.

Nel frattempo le squadre dei vigili del fuoco di Terni si sono occupate di presidiare i luoghi più critici e a rischio: il deposito di gpl che si trova accanto al cimitero di Papigno, il canile di Monte Argento ma anche alcune abitazioni. Il rogo, stando ai primi accertamenti, sarebbe partito sulla salita che conduce al canile.

A tarda sera gli ultimi lanci d’acqua che hanno consentito di tenere sotto controllo l’incendio. In un’area boschiva che in passato ha pagato un prezzo salato e che è stata distrutta dalla furia del fuoco.

Il presidio dei vigili del fuoco è andato avanti per tutta la notte. Per monitorare l’area ed evitare che, alimentati dal vento, potessero riattivarsi i numerosi focolai.

Un mese fa un vasto incendio aveva divorato ben dieci ettari di bosco sulla montagna di Cesi, tra l’abitato e Carsulae.

Sotto accusa il lancio di alcuni fumogeni che sarebbero stati accesi durante il tragitto percorso dai supporter della Ternana, impegnati quel giorno in una sorta di corteo con gli scooter per raggiungere Acquasparta, dove la squadra rossoverde era in ritiro.

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