A Terni la notte dei carri di maggio
dopo due anni torna la festa in città

A Terni la notte dei carri di maggio dopo due anni torna la festa in città
di Lucilla Piccioni
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Domenica 22 Maggio 2022, 07:40

TERNI La banda musicale di Torre in Sabina e quella di Cesi, le majorette di Casperia, gli sbandieratori di San Gemini, i ballerini delle scuole ternane, quelli dei gruppi di danza sportiva. In tanti ieri sera si sono dati appuntamento per le vie del centro cittadino per far festa insieme. E festa grande è stata per il ritorno del Cantamaggio ternano, dopo due anni di assenza imposti dalla pandemia. Complice anche la bella serata i ternani sono usciti di casa in tanti.

Ad aprire la sfilata, che quest’anno è partita da via Mazzini, il carro del gruppo Casali-Papigno intitolato “Caciara maggaiarola”. «Il covid ci ha tolto a lungo la libertà di vederci, ma la voglia di evadere era tanta – hanno detto dal carro - allora ci sono venuti in soccorso fantasia e creatività». Quelle stesse che hanno utilizzato per realizzare il carro: una festa di colori con tanti fiori e bambini che scorrazzano su monopattini e macchine volanti finalmente liberi di uscire all’aperto e fare “Caciara”. E dopo il momento d’euforia e allegria sfrenata arriva quello dedicato ai ricordi con il carro del gruppo Polymer-Sabbione-Pallotta intitolato “Museo maggarolo”, un museo su ruote che ha sfilato per la città. Sotto un grande ombrello protettivo hanno trovato posto i ricordi dei Cantamaggio passati, di fianco una sfera piena di fiori ad indicare che la primavera torna sempre, così come si torna a sperare. Ancora il filone dei ricordi per il terzo carro in ordine di sfilata, quello realizzato dal gruppo San Giovanni e intitolato “Lu carru de li ricordi”: al centro un vecchio fontanile, luogo di chiacchiere e lavoro, poi i simboli di Terni, Libero Liberati, la grande A in legno dipinto di rosso e verde che ricorda quella che nel 1972, quando al Ternana andò nella massima categoria, venne Installata in via Battisti, a due passi dalla fontana di piazza Tacito. Un invito a non dimenticare la propria storia, quella della propria terra, della propria gente. Bando alla malinconia arriva l’invito alla speranza dei Giovani Maggiaioli Arronesi che hanno voluto intitolare il loro carro “Un viaggiu de speranza”, un chiaro messaggio per continuare ad avere fiducia e un ribadire ancora una volta l’amore del popolo dei maggiaioli per la natura e per la vita. Sul grande carro, il più grande di tutti quelli in gara, un veliero condotto da un equipaggio di giovani speranze, aiutato un Eolo. Ma c’è Medusa che minaccia il mondo e i suoi abitanti è il simbolo dell’odio e del male. Arriva Poseidone, dio del mare, ad aiutare i giovani, ad avere speranza. Serve proprio “Na botta de Primavera”, per andare avanti hanno detto i maggiaioli del gruppo Riacciu. «Sono tempi difficili. Ma la Primavera non lo sa e le api e i fiori tornano a fare il loro antico mestiere», dicono i maggiaoli del Riaucciu. Sul loro carro la rosa rossa, regina di maggio, apre lo scrigno delle meraviglie dentro cui è custodito il Cantamaggio. Sesto carro a sfilare, non in gara, quello sempre del gruppo Riuacciu che ha distribuito penne alla ternana. “Se magna”, era il titolo di questo ultimo lavoro. Per conoscere i tre vincitori di questa centoventiseiesima edizione del Cantamaggio bisognerà aspettare oggi pomeriggio, alle 16.30, quando in piazza Europa si leggerà il verdetto delle giurie. Dopo la proclamazione festa grande per tutti. E alle 21, sempre in piazza Europa tributo a Raffaella Carrà con uno spettacolo che vedrà la partecipazione di tanti artisti che hanno lavorato con lei. Già noti invece i vincitori del concorso canzoni, per la categoria testi legati al carro: prima classificata “Un carro de ricordi” Testo di Alessandro Silvestrelli e Irene Ridolfi, Musica di Alessandro Silvestrelli e Stefano Costantini, cantata da Irene Ridolfi è accoppiata al gruppo San Giovanni; al secondo posto “Caciara Maggiarola”, testo e Musica di Gianni Neri Cantata da Christian Astolfi, la canzone è stata presentata dal gruppo Casali-Papigno; terza classificata “Scrigno de maggiu, testo Alfonso Lauro e Roberto Crobu, musica di Roberto Crobu Cantata da Simona Scio’ presentata dal gruppo Riacciu. Per quanto riguarda le canzoni a tema libero al primo posto “Me torna in mende lu sorrisu tuu”, testo e Musica Paolo Brunelli, cantata da Paolo Conte per il carro dei Giovani Maggiaoli Arronesi; al secondo posto “perché non potemo fa de mejio, testo di Manuela Listanti, musica Cristian Susanna Cantata da Manuela Listanti per il carro Polymer-Sabbione-Pallotta; al terzo posto “Profumi de maggiu”, testo e musica di Cesare Alessandrini cantata da Cesare Alessandrini per il carro Casali-Cesi.

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