Terni, fermo nell'auto con un etto di hascisc: arrestato studente19enne

Segnalato alla prefettura l'amico 18enne

Terni, fermo nell'auto con un etto di hascisc: arrestato studente19enne
di Nicoletta Gigli
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Mercoledì 29 Novembre 2023, 18:23

TERNI - L’auto in sosta con dentro due ragazzi ha insospettito i carabinieri in borghese impegnati in uno dei quotidiani servizi per prevenire lo spaccio di droga.

Dalla  perquisizione dei veicolo è saltato fuori un etto di hascisc.

Per lo studente ternano di 19 anni che vive a Piediluco sono scattate le manette per detenzione a fini di spaccio. Con lui un amico 18enne, anche lui ternano, che aveva in tasca due grammi della stessa sostanza.

L’ennesima operazione antidroga è andata in scena nella tarda serata di venerdì.

I movimenti del giovane che aveva parcheggiato l’auto su cui è poi salito il 18enne non sono sfuggiti ai militari del nucleo investigativo del comando provinciale.

Che hanno recuperato un etto di hascisc che sarebbe servito a soddisfare parecchi clienti nel fine settimana.

Il 19enne, che ha un precedente specifico che risale a un mese fa, è stato messo ai domiciliari.

In sede di direttissima il giudice del tribunale, Francesco Maria Vincenzoni, ha convalidato l’arresto e l’ha rimesso in libertà. Nei suoi confronti è stato disposto l’obbligo di firma per quattro  giorni a settimana in attesa dell’udienza di merito fissata a gennaio.

A difendere il giovane di Piediluco l’avvocato Francesco Mattiangeli.

Il 18enne che era con lui nell’auto passata al setaccio dai militari è stato invece segnalato alla prefettura come assuntore.

Ora s’indaga per ricostruire i canali di rifornimento e il giro di spaccio messo in piedi in una città letteralmente invasa dalla droga.

L’operazione dei carabinieri a poche ore dal recupero di un chilo di hascisc nella camera da letto di una comunità educativa per minori della città. Per i due occupanti, di 15 e 19 anni, era scattato l’arresto.

Il più giovane aveva ferito i quattro poliziotti dell’antidroga che tentavano di bloccarlo.

Il 19enne, dopo aver trascorso qualche ora a Sabbione, è tornato in libertà e si torva in una casa d’accoglienza.

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