Terni, i commercianti di Corso Vecchio "brindano" alla solidarietà: «Ogni acquisto vale un calice di bollicine». Un invito alla shopping lento e una donazione ai “Pagliacci"

Terni, i commercianti di Corso Vecchio "brindano" alla solidarietà: «Ogni acquisto vale un calice di bollicine». Un invito alla shopping lento e una donazione ai “Pagliacci"
di Aurora Provantini
4 Minuti di Lettura
Mercoledì 31 Agosto 2022, 09:26

TERNI- Corso Vecchio lancia l’ “AperiVia”. Un invito allo “slow shopping”: l’asso nella manica che trentacinque commercianti del centro storico si giocano nel mese in cui arriva a Terni Umbria Jazz Weekend. «Inizieremo il prossimo venerdì ad offrire un calice di bollicine a tutti coloro che faranno acquisti da noi – spiega Daniela Tedeschi, portavoce del comitato di via - da consumare in uno dei pubblici esercizi di Corso Vecchio, ovvero, indifferentemente, presso la cioccolateria Calvani, l’ enoteca Vino Vino, Grease Cafè, Caffè Teatro, bar Vecchio Corso».
Funziona così: per ognuno che, il venerdì pomeriggio, compra una lampada, una borsa, un cappello, un abito, un paio di scarpe o un copriletto nei negozi che espongono una glacette o un secchiello del ghiaccio, c’è un calice in omaggio. Un aperitivo “solidale”, anche. Perché l’operazione di promozione del commercio di prossimità di quella via storica di Terni, farà arrivare fondi all’associazione di volontariato “I Pagliacci” . «Per ogni calice consumato, verrà donato un euro all’associazione tanto attiva nel nostro territorio» - segnala Daniela Tedeschi.
«L’impegno – interviene Fabrizio Fucile - è far riscoprire a tutti il piacere dello shopping lento. E’ invitare il più possibile le persone a passare un pomeriggio a scambiare quattro chiacchiere con noi». Fucile torna sul ruolo del negozio di vicinato, sull’importanza del legame che si crea tra il commerciante e il consumatore. «La pandemia ci ha tenuti distanti dai nostri clienti troppo a lungo - ricorda Fucile – e non è stato bello per nessuno. Adesso dobbiamo rimettere indietro le lancette dell’orologio e tornare alle abitudini di una volta, a quando ci passavi le ore in negozio a parlare con le persone, condividendo opinioni e passioni. Poter offrire un calice è solo una scusa per ripartire da dove il Covid ci aveva interrotti».

E il caro bollette? «Nei cinque venerdì di settembre non ci vogliamo pensare». «Pandemia, utenze d’oro, aumenti delle materie prime: è troppo. Serve una pausa, un calice, un sorriso» - fa eco Luca Calvani, che ci mette anche la musica tra le “ricette” salva commercio. Lui è dall’ultimo venerdì di giugno che, ogni settimana, fa arrivare sotto la scalinata del teatro Verdi artisti locali ad accompagnare i suoi aperitivi. «E’ un modo per valorizzare la nostra città e far conoscere le eccellenze musicali che ospita» - dichiara Calvani.
«Con “AperiVia” – conclude Daniela Tedeschi - prosegue l’ attività di promozione della nostra via insieme al nostro impegno nella solidarietà, che in passato ci aveva visti al fianco dell’ Airc Umbria e della fondazione Aiutiamoli a vivere TerniXTerni. In questo momento così difficile per tutti, vogliamo dare il nostro contributo ad un gruppo di volontari che regala un sorriso ai bambini ricoverati nel reparto di pediatria dell’ospedale Santa Maria e soprattutto intendiamo ringraziare con una piccola “coccola” i tanti clienti che continuano a scegliere i negozi specializzati che caratterizzano Corso Vecchio. Rinnovando l’invito a “brindare” al piacere di fare uno shopping lento nel centro storico della città».

© RIPRODUZIONE RISERVATA