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Ast, esuberi degli addetti
alla sicurezza: è sciopero

Ast, esuberi degli addetti alla sicurezza: è sciopero
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Lunedì 30 Maggio 2022, 08:27

TERNI Sarà sciopero per l’intera giornata di oggi per i lavoratori della vigilanza privata che operano all’interno di Ast. A proclamarlo i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil di Terni a seguito della comunicazione di un esubero di circa 25 lavoratori da parte di Sicuritalia, dovuto alla internalizzazione di alcuni servizi decisa da Ast.
«Lo sciopero nazionale del 2 maggio contro lo stop dei negoziati per il rinnovo del Ccnl, scaduto nel 2015, ha evidenziato il disagio delle lavoratrici e dei lavoratori con stipendi insufficienti ed esposti alle logiche degli appalti con il massimo ribasso, aggravate dalle difficoltà nel far rispettare la clausola sociale, che determinano incertezza per il proprio futuro occupazionale - si legge nel volantino predisposto dai sindacati per lo sciopero - A Terni si sta vivendo concretamente tale incertezza in quanto, a seguito degli incontri avuti con Sicuritalia per l’appalto della vigilanza nelle Acciaierie, è stata comunicata ai sindacati di categoria la internalizzazione di alcuni servizi e conseguentemente un esubero tra i lavoratori impiegati».

A fronte di questa comunicazione, che coinvolgerà circa 25 lavoratori entro giugno per arrivare ad ulteriori tagli alla fine dell’anno, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil di Terni hanno proclamato uno sciopero per l’intera giornata di lunedì 30 maggio, con presidio alle ore 5,15 alla portineria Serra e alle ore 9,30 al Comune di Terni.
«Di questi lavoratori e delle loro famiglie la comunità si deve far carico individuando un percorso di tutele in grado di rispondere alla preoccupazione generata dagli esuberi dichiarati - scrivono i sindacati - Si invitano tutti i lavoratori e le lavoratrici ad aderire allo sciopero e partecipare al presidio di lunedì 30 maggio, con la consapevolezza che solo l’unità dei lavoratori può incidere sulle scelte che si stanno definendo per avere maggiore capacità rivendicativa e contrattuale. La situazione dei lavoratori in appalto rappresenta sempre l’anello debole di una catena che ha carattere di precarietà e di incertezza e per questa ragione si chiede un tavolo di confronto generale con la direzione di Ast», concludono i sindacati.

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