CORONAVIRUS

Ternano, spesa fra Comuni. La Prefettura dà il via libera

Venerdì 8 Maggio 2020 di Francesca Tomassini

Sulla questione della spesa mette il punto la comunicazione della Prefettura che ratifica la possibilità di "recarsi in altro comune sito entro il territorio regionale, per l'approvvigionamento di prodotti di prima necessità. Resta inteso che tale ragione di spostamento, in caso di eventuali controlli, dovrà essere dichiarato nelle forme e nelle modalità dell'autocertificazione e comunque essere adeguatamente giustificata". La nota è arrivata stamattina sulla pec del sindaco di Avigliano Luciano Conti che sull'onda delle polemiche e delle incertezze scaturite in merito nei giorni scorsi, ieri mattina aveva scritto al Prefetto chiedendo chiarimenti sulla possibilità dei cittadini di spostarsi fra comuni per fare la spesa. A creare confusione, il post che il presidente della provincia Giampiero Lattanzi aveva pubblicato nel pomeriggio di mercoledì sulla sua pagina ufficiale. Una comunicazione in cui si avvisava che "in seguito al Tavolo di coordinamento Covid-19 della Prefettura di Terni di oggi pomeriggio (mercoledì ndr) Sono emerse importanti novità : 1) La Spesa é liberalizzata in ambito regionale e non più solo nei confini comunali". La notizia, se da un lato è stata accolta come una liberazione da gran parte della cittadinanza, dall'altra ha provocato un piccolo terremoto fra i Sindaci dei Comuni afferenti alla Prefettura di Terni che non ne avevano ricevuto nessuna comunicazione ufficiale. A questo proposito è intervenuto sempre a mezzo social lo stesso Lattanzi che ha precisato "nel merito della questione mi annovero fra coloro che fino a ieri pomeriggio hanno asserito e risposto che la spesa si potesse effettuare solo all’interno dei confini comunali, fatti ovviamente salvi i casi già previsti. Ieri (mercoledì ndr) al tavolo coordinamento Covid-19, di fatto il Comitato Ordine e Sicurezza della Prefettura, per l’emergenza allargato al Presidente dell’Anci, fra varie altre questioni poste da ognuno dei partecipanti e discusse approfonditamente, è stato sollevato il problema della spesa. La risposta é stata subito chiara e definitiva: dal 4 maggio i limiti sono quelli regionali rientrando la spesa fra le ragioni di necessità non più limitate all’ambito comunale. Personalmente ho riproposto, per essere sicuro data la videoconferenza, la domanda più volte, chiedendo anche se potevamo darne comunicazione. Punto. Ovviamente il buon senso deve prevalere sempre, nel senso che appare difficile giustificare un viaggio a Perugia per acquistare un chilo di pane e quindi occorre una sostenibile motivazione sia essa economica che in relazione ai prodotti o al punto vendita. Avendo più volte scritto ed in video sostenuto il contrario ed essendo una persona chiara che non tiene le posizioni per partito preso, ho informato i cittadini di Guardea, taggando tutti i consiglieri comunali, della novità in questa materia come in altre questioni che mi erano state poste. L’ ho fatto sul mio profilo personale e su quello del Comune per ovvie ragioni. Che riassumo e dove rientra si, la correttezza istituzionale:
- il tavolo é della Prefettura non della Provincia, quindi l’informazione istituzionale da alcuni decantata non spetta certamente al sottoscritto;
- non siedo al quel tavolo su designazione dei Sindaci quindi anche in questo caso non stava a me informare sulla chat dedicata.
Spettava a me invece informare i cittadini del mio paese che fino a poco prima avevano ricevuto risposte, dal sottoscritto, non in linea con quanto ieri emerso. TUTTO QUA".

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