Tentato gatticidio al Trasimeno: nei guai il vicino col fucile

Tentato gatticidio al Trasimeno: nei guai il vicino col fucile
di Egle Priolo
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Giovedì 2 Dicembre 2021, 06:56 - Ultimo aggiornamento: 06:57

PERUGIA - Tentato gatticidio. È questa l'accusa per cui un uomo della zona del Trasimeno adesso rischia un processo e magari una condanna. La giustizia si mostra sensibile anche alle vite (adesso forse sei) di un micio che, secondo la denuncia di un vicino, un 54enne avrebbe cercato più volte di uccidere. Non solo sparandogli, ma anche con le botte. Come si legge nelle accuse firmate dal sostituto procuratore Gianpaolo Mocetti, infatti, l'uomo avrebbe esploso un colpo con il suo fucile, regolarmente detenuto, nella direzione del gatto domestico del vicino, ma anche compiendo «atti idonei in modo non equivoco finalizzati all'uccisione, colpendo l'animale e cagionando allo stesso fratture articolari». Accuse sostenute da «indizi di responsabilità», per cui la carabina calibro 22 tenuta in casa gli è stata sequestrata, per compararla con l'ogiva trovata dopo lo sparo, e ha subito anche una perquisizione alla ricerca di ulteriori prove per confermare o smentire la denuncia del vicino. Forte del fatto che l'uomo finito sotto indagine sia l'unico nel circondario con un'arma di quel calibro. «Il mio assistito è tranquillo – è l'unico commento strappato al suo legale, l'avvocato Marco Brusco -. E sarà in grado di dimostrare la sua completa estraneità ai fatti». Il gatto - comunque e per fortuna - sta bene. Peccato non possa testimoniare.

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