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Terni, assalto al furgone dei tartufi: «Abbiamo vissuto momenti di terrore»

Terni, assalto al furgone dei tartufi: «Abbiamo vissuto momenti di terrore»
di Alberto Favilla
3 Minuti di Lettura
Lunedì 8 Agosto 2022, 09:08

Tentata rapina a un furgone che portava tartufi. Attimi di terrore e inseguimenti rocamboleschi. E' andata bene a Francesco Bordoni, titolare dell'omonima azienda che fornisce tartufi all'ingrosso, in particolare a molti ristoratori ternani e non solo, e che ha sede a Terni: è riuscito a salvare il suo prezioso carico ed è rimasto illeso.
La vicenda risale a mercoledì scorso quando Francesco Bordoni, insieme al figlio Lorenzo, tornava a Terni a bordo del furgone, con una quantità ingente di tartufi, per un valore di quasi 50 mila euro. Secondo quanto da loro affermato alla polizia, i due sono stati assaliti da un'auto, un'Alfa Mito nera, con all'interno tre persone: una donna alla guida e altri due uomini.
Dopo aver bloccato il furgone, spacciandosi per agenti di Polizia di Stato in borghese, i tre hanno chiesto di vedere l'interno del mezzo e hanno domandato di poter fare fotografie. Intanto sul posto sopraggiungeva un'altra auto, una sorta rinforzo, una Golf nera con a bordo altre due persone. Per fortuna il furgone dei Bordoni si è fermato in una piazzola, vicino alla Decathlon, a Sant'Eraclio di Foligno, dove sembra ci siano delle telecamere che potrebbero fornire particolari utili alle indagini.

Per tornare a quei momenti terribili, Bordoni, già insospettito, ha capito presto che si trattava di una rapina e ha provato a ripartire. In quel momento i malviventi hanno smesso di fingere ed hanno intimato di lasciare i sacchi di tartufi. Sono stati attimi molto concitati, anche perché Lorenzo, il figlio del titolare dell'azienda, era intanto riuscito a defilarsi, scappando a piedi per avvertire il 113. Bordoni, con uno stratagemma è riuscito, comunque, a ripartire, strappando dalle mani dei finti poliziotti i sacchi di tartufo che stavano portando via: i rapinatori gli si sono messi a ruota con entrambe le auto ma lui è riuscito a raggiungere il figlio, facendolo salire sul furgone e poi a scappare. Il furgone dell'azienda Bordoni-tartufi è stato inseguito fino a Spoleto mentre le due auto tentavano più volte senza riuscirci, di fermarlo. Solo all'altezza del valico della Somma una pattuglia del 113 è riuscita ad intercettare il furgone dei Bordoni e lo ha scortato a Terni presso la Questura, dove Francesco Bordoni ha sporto denuncia. «Abbiamo avuto davvero tanta paura anche perché una cosa del genere non mi era mai capitata dice Bordoni la nostra è una azienda a conduzione familiare. Io sono ancora scioccato e anche mio figlio ha avuto paura. Noi siamo certi che il piano era preparato da tempo, nei particolari, anche perché nei giorni antecedenti la tentata rapina abbiamo ricevuto telefonate da pseudo clienti che ci chiedevano informazioni varie. Per fortuna è andato tutto bene ma abbiamo davvero rischiato molto. A parte il valore dei tartufi, la cosa che continua ad angosciarmi è che abbiamo rischiato davvero la nostra incolumità». La Questura di Terni ha aperto un'indagine per l'accertamento dei fatti. Tanti i nodi al vaglio degli inquirenti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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