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Sviluppumbria, ristori e progetti: 50 milioni per la ripartenza

Sviluppumbria, ristori e progetti: 50 milioni per la ripartenza
di Fabio Nucci
3 Minuti di Lettura
Martedì 28 Giugno 2022, 08:04

PERUGIA Nel suo nuovo corso, Sviluppumbria ha consolidato la sua fase di rafforzamento e crescita, chiudendo il 2021 con un utile di 41.795 euro. Un risultato simbolico, accompagnato da un’operatività che si si è tradotta in 23 avvisi gestiti per 38 diversi progetti e oltre 50 milioni di euro di risorse erogate. Numeri forniti ieri pomeriggio nella Sala dei Notari dove ha avuto luogo la prima presentazione pubblica del bilancio sociale dell’agenzia regionale per lo sviluppo economico, seguita all’assemblea dei soci.
Nella ripartenza post Covid, si è consolidato il ruolo strategico dell’agenzia che solo per i ristori in 12 mesi ha gestito quasi 4.500 domande arrivate da tutti i comparti. «I risultati ottenuti, in termini di incremento delle attività e dei progetti realizzati, sono stati straordinari, considerate anche le criticità del periodo dovute al perdurare della pandemia», ha osservato l’amministratore unico, Michela Sciurpa. Dai tre del 2020, si è così passati a 23 bandi gestiti nell’ambito delle misure affidate dagli assessorati allo Sviluppo economico e al Turismo che hanno riversato sul territorio 50,416 milioni di euro: risorse capaci di attivare oltre 130 milioni di euro di spesa. Nel 2021, si sono moltiplicati anche i progetti realizzati, 38 diverse iniziative rivolte a settori chiave della regione: dall’internazionalizzazione all’innovazione, passando per progettazione europea e turismo. «Siamo alle soglie della nuova programmazione comunitaria – ha osservato l’assessore Michele Fioroni – e Sviluppumbria dovrà gestire le grandi transizioni: digitale, ambientale e dell’automotive verso l’elettrico. L’agenzia sarà il cuore per la gestione delle attività dell’innovazione e della scoperta imprenditoriale: dovrà essere sempre più specializzata, punto di riferimento per le imprese rispetto ai temi e alle direttrici di crescita che la nuova programmazione europea ci impone».
Un ruolo all’insegna della trasparenza e della partecipazione, suffragato dalla pubblicazione del Bilancio sociale 2021, frutto anche della collaborazione avviata col dipartimento di Economia aziendale dell’Università degli Studi. «L’Agenzia avvia un nuovo percorso di rendicontazione in linea col processo di rilancio e trasparenza voluto dalla Giunta regionale», aggiunge Michela Sciurpa. «Con tale nuovo strumento si intende dotare Sviluppumbria anche di una solida metodologia di condivisione e rielaborazione interna delle informazioni, in un’ottica di miglioramento continuo dei processi aziendali e dell’efficacia degli interventi». Da una parte, il rinnovato legame col territorio, dall’altra il filo diretto con Palazzo Donini, due aspetti che rendono l’agenzia sempre più funzionale al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo economico e ripartenza fissati dalla Regione. «Promuovere il territorio e sostenere il tessuto produttivo dell’Umbria sono le principali mission di Sviluppumbria», ha aggiunto l’assessore Paola Agabiti. «Una crescente attività che ha trovato piena esplicazione in un sempre maggior impiego di capitale umano e know how che ha permesso all’agenzia di essere sempre più soggetto attuatore di una politica regionale indirizzata a valorizzare risorse materiali e immateriali e a incrementare il valore del territorio e delle sue eccellenze, in un’ottica di crescita economico-produttiva e sociale e di internazionalizzazione del prodotto e del brand Umbria».

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