Tragedia dell'Argentario, il sub sopravvissuto
«Le bombole non erano le nostre»

Lunedì 11 Agosto 2014
L'imbarcazione usata dai sub perugini, nel riquadro Marco Barbacci

PERUGIA - «Nessuna imprudenza e nessuna embolia. Le bombole? Non erano le nostre, il resto dell'attrezzatura sì». Marco Barbacci, uno dei sub sopravvissuti alla tragedia della Formiche di Grosetto, parla al telefonino con il Messaggero prima di entrare in Procura e racconta il dramma in cui sono morti Fabio Giaimo, Enrico Cioli e Gianluca Trevani.

Barbacci ha avuto un malore una volta riemerso per la fatica per soccorere i sub morti nel Tirreno. Secondo quanto risulta al Il Messaggero tutta la comitiva di Perugia al momento dell'incidente era in acqua.

Ultimo aggiornamento: 12 Agosto, 12:23