Stretta sulle discariche abusive: a Perugia controlli e 1500 multe, e sulle strade arriva più decoro

Giovedì 24 Settembre 2020 di Riccardo Gasperini
Un fermo immagine del video delle fototrappole diffuso dal Comune durante la presentazione dei dati sugli abbandoni

PERUGIA - Più controlli, una pioggia di sanzioni e una maggiore informazione sui servizi esistenti fanno ridurre la piaga dell’abbandono dei rifiuti. Il quadro emerge dall’ultimo report presentato da Comune e Gesenu, che hanno definito anche un piano per migliorare la raccolta del vetro nella zona tris (quella con la raccolta porta a porta tramite tre cassonetti) e lo spazzamento stradale.

Capitolo discariche abusive. Dal picco del 2017, con 190 discariche abusive su area pubblica e 55 su area privata, si è passati rispettivamente alle 110 e 19 dell’anno scorso. Il 2020 presenta dati incoraggianti: ad agosto risultavano 48 abbandoni su suolo pubblico e 27 su aree private. Un segnale doppiamente positivo perché meno abbandoni significa anche meno interventi di rimozione (in capo all’ente quando si parla di suolo pubblico). Il report racconta che nel 2019 l’attività di rimozione delle discariche abusive è costata 250mila euro. Una fetta importante della più ampia spesa che si compone di altre tre voci: vigilanza ambientale 346mila euro, gestione fototrappole e videosorveglianza 52.800 euro e contestazione sanzioni e contenziosi 65mila euro. Ma come funziona l’attività di controllo? A muoversi per lo più sono 6 addetti Gesenu del nucleo di polizia ambientale, ma la rete dei controlli, con al centro l’area Governo del territorio del Comune, conta anche su altri organi di polizia e segnalazioni dei cittadini (in crescita tramite i canali ufficiali). Se da una parte l’informazione sui tanti servizi esistenti per lo smaltimento dei rifiuti ha dato importanti risultati, di certo le sanzioni erogate hanno fatto passare il messaggio che i rifiuti vanno smaltiti correttamente. Fra il 2019 e agosto 2020 sono stati fatti 16.107 controlli che hanno portato a staccare 1477 verbali. Le multe nel dettaglio sono passate dalle 471 del 2018 alle 1.199 del 2019, mentre quest’anno sono 278. I casi di discariche abusive più consistenti si verificano nella fascia più periferica della città, dove il traffico è minore e ci sono aree, soprattutto boschive, più nascoste. Molti sono stati individuati grazie all’uso di 5 fototrappole.

Intanto Comune e Gesenu, che hanno presentato i dati con l’assessore all’Ambiente Otello Numerini, il dirigente area Governo del territorio Vincenzo Piro e Massimo Pera (Gesenu), spingono sulla migliore raccolta differenziata nella zona tris. È previsto l’arrivo di 902 campane stradali e la consegna di contenitori a 506 attività che producono questo rifiuto in gran quantità. Fra novembre e dicembre ci sarà anche una novità sui colori: l’area tris si allineerà alla città compatta per quanto riguarda carta e plastica, con l’inversione giallo-blu. E lo spazzamento stradale? Il piano è una vera spinta al decoro. È partito da qualche giorno un servizio di pulizia potenziato in 725 assi stradali (162 chilometri), da Fontivegge a Ponte San Giovanni con l’obiettivo di restituire decoro anche ai marciapiedi, che saranno periodicamente ripuliti dalle erbacce infestanti. Le principali zone coinvolte sono: zona Bellocchio, Case Bruciate, centro storico, zona Cortonese, zona Cupa, Elce, zona Filosofi, zona Fonti Coperte, zona Fontivegge, Madonna Alta, Monteluce, zona Pallotta, Ponte San Giovanni, Santa Lucia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA