CORONAVIRUS

Sport, da Foconi a Migliosi ecco come ricominciano i campioni ternani

Venerdì 1 Maggio 2020 di Lorenzo Pulcioni

Via libera dal 4 maggio all'attività sportiva e motoria individuale, senza assembramenti e a distanza di sicurezza. Gli atleti degli sport individuali, professionisti e non, di interesse nazionale, potranno tornare ad allenarsi all'aperto o a porte chiuse. Ma come se centri sportivi, piscine e palestre restano chiusi? In videoconferenza con il presidente Scarso, i delegati regionali della Federscherma stanno chiarendo diversi aspetti. Se il virus può rimanere su lama e maschera, ma soprattutto come allenarsi con stoccate a distanza di un metro. «Controllare la distanza dell'affondo modificherebbe la mia azione e mi dovrei concentrare su quello anzichè sul gesto - dice il campione europeo del Circolo Scherma Terni, Alessio Foconi - in generale l'allenamento tecnico non credo rispetterebbe le norme di distanziamento. Ma sono contento almeno che potrò allenarmi all'aria aperta e non più solo sul balcone di casa». Resta da capire se Foconi potrà allenarsi a porte chiuse all'interno del Pala Waro Ascenzioni, dove ci sono le pedane e la palestra. E soprattutto come contingentare gli ingressi visto che sono atleti di interesse nazionale anche la Vardaro, la Ferracuti, la Guarino, i master Benucci e Tiberi e altri. La Federazione Nuoto ha già presentato il documento con le linee guida per garantire la sicurezza degli atleti, ma tutto dipende dalla riapertura degli impianti. Sofia Martini, medaglia d'argento ai campionati assoluti di Roma, il 4 maggio potrebbe allenarsi ma non sa se potrà andare in piscina: «Devo aspettare che i gestori degli impianti abbiano l'ok, altrimenti potrò solo andare a correre lontano da casa». Nel caso dovrebbe nuotare in una piscina aperta solo per lei e pochi altri atleti di interesse nazionale. Il pattinatore Alessio Rossi non vede l'ora di abbandonare la cyclette con cui ha macinato chilometri in casa. Ma nel suo caso, visto che il pattinodromo Pioli non è più gestito dalla sua società, potrebbe avere il problema di spostarsi fuori regione: «Sicuramente il 4 maggio potrò correre e andare in bici, aspettando la riapertura delle piste» dice. Matteo Santi potrà risfoderare l'arco come anche Sabrina Vannini e Edoardo Scaramuzza, nello spazio all'aperto del centro federale di via del Centenario dove l'erba è stata tagliata e sono già stati creati percorsi sanificati: «Dovremo adattarci ma non vedo l'ora di ricominciare, sperando che la situazione non peggiori e che non si debba tornare di nuovo dentro casa» dice il campione italiano junior degli Arcieri Terni. Potrà tornare in canoa il campione mondiale di discesa sprint a squadre Alberto Migliosi: «Ho perso gran parte della preparazione invernale e non vedo l'ora di scendere di nuovo il mio amato Nera. Sono determinato a tornare più forte di prima». Presto in acqua anche il canottiere Matteo Mulas: «Potrei uscire in barca in singolo, se avrò l'ok per utilizzare la struttura di Piediluco». E i calciatori della Ternana? Potranno solo allenarsi individualmente fuori di casa. Come tutti. 

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