Resa dei conti fra Lega e De Augustinis, l'affondo di Caparvi

Martedì 29 Settembre 2020 di Ilaria Bosi
Il segretario regionale della Lega Caparvi e il sindaco di Spoleto De Augustinis
Scontro Lega-De Augustinis, quarantotto ore per decidere il futuro. Si fa sempre più aspro lo scontro all’interno della maggioranza, con gli esponenti del Carroccio che lunedì hanno nuovamente abbandonato l’aula del consiglio comunale, facendo mancare ancora una volta – insieme a Fratelli d’Italia e ad altri alleati – il numero legale. E se il consigliere Riccardo Fedeli, che è anche commissario locale del Carroccio, durante i lavori si è limitato a chiedere un rinvio sulle modifiche al regolamento comunale delle entrate, annunciando di aver presentato un subemendamento contro la fideiussione attualmente prevista, a fare la voce grossa ci ha pensato poco più tardi il segretario regionale Virginio Caparvi.
LA RESA DEI CONTI
Saltato il terzo consiglio comunale nel giro di poche settimane, ieri il presidente Sandro Cretoni ne ha convocato d’urgenza un altro per mercoledì (ore 14.30), che potrebbe rivelarsi come un vero e proprio de profundis per l’amministrazione De Augustinis. E il sindaco? Di fronte all’ennesimo sgambetto dei suoi, il primo cittadino continua a trincerarsi dietro un cupo silenzio, preoccupato molto verosimilmente anche per la delicatezza del momento, con un bilancio da chiudere in affanno e una crescente emergenza covid da gestire.
L’AFFONDO
Se la Lega, a differenza di Fratelli d’Italia, in aula si limita quasi esclusivamente a lanciare piccoli segnali senza affrontare mai di petto la crisi politica che di fatto è in corso, a parlare (anche per conto dei silenti consiglieri locali?) è stato ancora una volta il segretario regionale Virginio Caparvi. Il suo affondo lascia poco spazio alle interpretazioni: «Ribadisco – scrive - che la Lega è in maggioranza a Spoleto nella misura in cui riesce ad incidere positivamente nella realtà spoletina. Tergiversare in un gioco di burocrazia e di carte non è utile a risolvere i problemi dei cittadini. Rispetto alla scorsa settimana il regolamento per le entrate tributarie non è stato modificato, la giunta ha continuato a fare orecchie da mercante, arrivando al consiglio odierno senza aver prodotto alcun atto. Chiediamo la rimozione della richiesta di fideiussione in fase pre-coattiva, per lenire il peso
che un'ulteriore crisi economica sta scaricando sulle spalle del tessuto produttivo locale. Visto l'immobilismo della giunta, abbiamo presentato un emendamento che va in questa direzione. Appena la proposta di regolamento sarà modificata di conseguenza, procederemo alla votazione». Un aut aut neanche troppo velato, che Umberto De Augustinis dovrà decidere se far durare fino a mercoledì.  © RIPRODUZIONE RISERVATA