Spionaggio e tensioni Usa-Russia:
il caso passa per Perugia

Martedì 10 Settembre 2019 di Enzo Beretta
PERUGIA - La revoca dell'ordinanza di arresto per il manager russo Aleksandr Korshunov fermato a Napoli per spionaggio è stata chiesta dall'avvocato Nicola Di Mario impegnato nella difesa dell'alto dirigente della Odk (società statale che produce motori) accusato di essersi appropriato illegalmente di documenti della General Electric insieme ad altre informazioni protette. 

Korshunov, 57 anni, è stato arrestato nei giorni scorsi alla frontiera dell'aeroporto di Capodichino su segnalazione dell'Interpol. L'accusa riguarda la truffa ma la ricostruzione dei fatti lascia intuire che si tratti di spionaggio industriale ai danni di una multinazionale che fabbrica aerei. Lo studio legale di Perugia ha anche impugnato dinanzi alla Corte di Cassazione l'ordinanza di convalida dell'arresto provvisorio disposta dalla Corte d'appello di Napoli, città in cui si svolgerà il processo per l'estradizione.

«Non vediamo alcun motivo per azioni di questo tipo - ha commentato il presidente russo Vladimir Putin riferendosi ai rapporti tra Russia e Usa -. Questo non rende migliori le relazioni». Dichiarazioni che testimoniano grande attenzione da parte del Cremlino sul complesso caso diplomatico-giudiziario che da Mosca a Napoli passa per le strategie difensive di uno studio legale di Perugia. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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