Spese pazze in Regione: in sette a processo. Tra due anni

Mercoledì 3 Luglio 2019
PERUGIA - Pranzi e cene al ristorante, aperitivi e colazioni al bar, parcheggi a pagamento: decine di migliaia euro per cui hanno chiesto e ottenuto rimborsi motivandoli come attività istituzionale e che invece, per la guardia di finanza e la Procura, non potevano essere considerate spese rimborsabili dal consiglio regionale.

Per questo motivo Massimo Monni, Maria Rosi, Andrea Lignani Marchesani, Massimo Mantovani, Raffaele Nevi. Alfredo De Sio e Rocco Valentino all'epoca dei fatti (biennio 2011-2012) consiglieri regionali del centrodestra sono stati rinviati a giudizio dal giudice per le udienze preliminari, Piercarlo Frabotta. Le accuse, che i 7 ex consiglieri hanno sempre negato e lo hanno fatto anche attraverso i propri legali Giuseppe Caforio, Francesco Falcinelli, Laura Modena, Peculato, Luciana Veschi e Antonio D'Acunto sono quelle di truffa e peculato. In sede di udienza preliminare gli avvocati difensori hanno svolto una lunghissima discussione sulla sussistenza del peculato e del dolo ma, in questa fase, senza successo: il giudice ha disposto per tutti e sette il processo. Gra due anni: inizierà il 23 novembre del 2021. Ultimo aggiornamento: 20:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA