CORONAVIRUS

Sole dopo il lockdown, vademecum per la pelle

Giovedì 23 Luglio 2020 di Cristiana Mapelli

Mai come quest’anno la tintarella è un richiamo irresistibile in questa estate 2020. Ma quali sono i rischi per la pelle dopo il lungo lockdown, proprio nelle settimane in cui la pelle comincia gradualmente a riabituarsi ai raggi Uv dopo l’intervallo invernale? I consigli e le maggiori cautele da mettere in campo nell’esposizione al sole spiegate dal dermatologo Danilo Assalve.

Dottor Assalve, che cosa ha comportato il passare dall’isolamento domestico alle vacanze al mare, in piscina.
«Siamo passati da un periodo il cui il sole era allo zenith e ora ci ritroviamo nel periodo di massima presenza di sole. Veniamo da lunghe settimane che abbiamo trascorso a casa a lavorare in smart working e ora le tante ore di sole ogni giorno, con le lunghe giornate, possono rappresentare un pericolo potenziale per la nostra pelle».

C’è chi ha utilizzato i balconi, chi i giardini, ma in molti potevano concedersi solo pochi minuti di sole dalla finestra. Che fare?
«In questo periodo è necessario avere attenzioni superiori rispetto agli anni precedenti perché la cute non si è progressivamente adattata all’esposizione ai caldi raggi del sole. Ora che ci è concesso lo sport all’aperto e qualche passeggiata, dobbiamo approfittarne per fare il pieno di energie e di salute».

Quali ripercussioni possono esserci sulla pelle??
«Una esposizione non corretta ai raggi Uv può trasformare il sole in nemico e portare alla comparsa di danni come eritema, ustioni, ma anche conseguenze ben più serie».

Quali soggetti devono fare maggiore attenzione?
«In particolare, sono tre le categoria che ora dovrebbe fare attenzione. Innanzitutto, devono tutelarsi le persone che in questi lunghi mesi passati a casa, hanno fatto terapia antibiotica, farmaci che possono aver facilitato una fotosensibilità. Poi ci sono coloro che hanno un fototipo chiaro e i soggetti che sono affetti da malattie della pelle».

Qualche consiglio per difendersi al meglio dal sole?
«In tutti questi casi il consiglio è quello di seguire le classiche attenzioni: iniziare gradualmente ad esporsi al sole in base al proprio fototipo che è la capacità che la nostra pelle ha di difendersi al sole.

Per quanto tempo e quando?
«All’inizio, i tempi di esposizione non devono superare i 30, 40 minuti. E’ consigliato indossare anche degli occhiali da sole. Bisogna esporsi al sole con gradualità, evitando le ore centrali della giornata, privilegiano le prime del mattino (7-11) o quelle pomeridiane (16-18) in cui i raggi sono meni intensi».

La crema solare basta?
«E’ fondamentale esporsi al sole sempre con una protezione solare molto alta, come la 50 e la 30 per chi è più scuro o è già abbronzato. Attenzione: il filtro solare non è un’armatura ed è in grado di garantire protezione per massimo 50 minuti, dopodiché va riapplicato».

L’uso dei gel disinfettanti può avere controindicazioni al mare?
«Il mio consiglio è quello di non esagerare mai con la detersione delle mani perché l’uso di disinfettanti puà assottigliare la pelle, se a questo assottigliamento si associa anche un po di dermatite irritativa da contatto, allora serve molta accortezza. Ad ogni modo parliamo di un’area della pelle molto ridotta».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA