«Scandalo cocaina, in troppi sapevano e sono rimasti zitti»

Lunedì 29 Giugno 2020 di Francesco Serroni
GUALDO TADINO - La comunità gualdese è stata scossa dalla maxi operazione antidroga che ha portato al sequestro di 2,3 kg di cocaina, evidenziando un giro di spaccio da 3 kg di droga ogni mese per rifornire il comprensorio eugubino-gualdese. Le indagini, con l’individuazione di 120 assuntori tra i 18 e i 50 anni, la maggior parte di Gualdo Tadino, hanno rivelato un problema di natura sociale sul quale riflettere.

Sulla questione si è espresso anche il sindaco Massimiliano Presciutti: «Voglio ringraziare le forze dell’ordine con le quali in questi sei anni ho avuto un rapporto bellissimo sempre collaborativo ed improntato alla massima discrezione. Su legalità e sicurezza non c’è spazio per la propaganda becera e fuori luogo ma di grande unità d’intenti, umiltà e lavoro». Una stoccata che sembra essere riferita al consigliere comunale della Lega Alessia Raponi che sabato aveva accusato il primo cittadino di non aver fatto nulla in tema di sicurezza. «C’è bisogno – ha proseguito Presciutti - anche di grande coraggio, quel coraggio che evidentemente è mancato a molti forse troppi per denunciare subito pratiche illegali diffuse, quel coraggio che ci avrebbe magari consentito di raggiungere risultati così importanti un po’ prima. Non ci si può limitare all’ipocrita affermazione del “tutti sapevano” perché non è così che funziona. Se vogliamo una città ed un paese migliore dobbiamo cercare di essere tutti più responsabili e coraggiosi, ognuno per la propria parte e nel proprio ruolo e soprattutto non dobbiamo avere paura di collaborare con le istituzioni e le forze dell’ordine».

Un invito alla responsabilizzazione di un’intera collettività che ora non dovrà cadere nel vuoto per non vanificare quanto di buono fatto dai carabinieri con l’operazione “all in”. «Quando sono stato svegliato all’alba dal rumore dell’elicottero – ha concluso il Sindaco parlando degli arresti di sabato - ho pensato al duro lavoro di questi anni ed anche all’ipocrisia dei cosiddetti insospettabili coinvolti in questo losco giro, che sono tanti e tutti rigorosamente gualdesi doc. Tantissimi nostri concittadini e conterranei si rifornivano abitualmente da questi soggetti ed in troppi sapevano e sanno e non hanno mosso un dito per aiutare le forze dell’ordine e le istituzioni nel loro lavoro».  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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