Saracinesche dei negozi abbassate nei centri commerciali:
«Chiudiamo perchè vogliamo aprire»

Saracinesche dei negozi abbassate nei centri commerciali: «Chiudiamo perchè vogliamo aprire»
di Aurora Provantini
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TERNI - "Chiudiamo perché vogliamo aprire" è lo slogan della protesta dei commercianti  costretti a stare chiusi il fine settimana. Martedì 11 maggio, alle ore 11 in punto, abbasseranno le saracinesche tutti i negozianti dei centri commerciali che hanno aderito alla manifestazione nazionale che coinvolge 36mila punti vendita e 800mila lavoratori in tutto il Paese. L’iniziativa è promossa da Associazione nazionale cooperative dettaglianti Conad, Confcommercio, Confesercenti, Confimprese, Consiglio nazionale dei centri commerciali e Federdistribuzione.  Una protesta silenziosa ma forte per dire “basta” alle chiusure nei weekend. Un gesto simbolico per chiedere al Governo e alla politica di poter tornare al più presto alla normalità. «Incomprensibili le ragioni di un decreto che continua a far rimanere chiusi, nei giorni festivi e prefestivi, i punti vendita di tutti i centri commerciali d’Italia. Chiusi nei giorni di maggiore incasso». Non ne possono più i titolari delle attività che si trovano all’interno dei centri commerciali. Chiedono l’immediata revoca delle misure restrittive che da oltre sei mesi impongono lo stop alle vendite per loro,  proprio nei giorni più importanti della settimana per il commercio. «Se si vuole far ripartire il Paese si deve lasciar lavorare anche noi» - sbottano in coro.

Lunedì 10 Maggio 2021, 21:23
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