Sanità in Umbria, parte la guerra alle liste di attesa

Mercoledì 1 Luglio 2020 di Italo Carmignani e Egle Priolo
PERUGIA - Un percorso condiviso con l'Università degli studi di Perugia. La mission di «non risparmiare in sanità, ma limitare gli sprechi». Una «squadra coesa» su una «logica di una Regione holding, con Aziende che non siano monadi ma lavorino di concerto su piani condivisi». E ancora, gli obiettivi ambiziosi di ridurre le liste d'attesa e redigere un «piano sociosanitario che sia un vestito su misura per una regione che deve crescere». Puntando su professionisti - due figure di estrazione sanitaria e due manager – a cui sono stati affidati anche compiti trasversali per «fare dell’Umbria una regione sempre più all’avanguardia dal punto di vista sanitario».

Insomma, la «nuova fase» della sanità in Umbria a firma di Donatella Tesei parte da qui: con la nomina dei nuovi commissari straordinari delle Aziende sanitarie e ospedaliere presentati ieri dalla governatrice, dal magnifico rettore Maurizio Oliviero, dall'assessore Luca Coletto e dal direttore regionale alla Salute Claudio Dario. A firmare per l'incarico che scade a fine anno, Marcello Giannico per l’Azienda ospedaliera di Perugia, Pasquale Chiarelli per l’Azienda ospedaliera di Terni, Massimo De Fino per Asl 2 (l'unico riconfermato del precedente assetto), mentre non era presente, per impegni assunti in precedenza, Gilberto Gentili, che sarà a capo dell’Usl Umbria 1.
Dopo aver ringraziato i commissari uscenti, Antonio Onnis (che ha gestito il dopo Emilio Duca in seguito all'inchiesta sulla sanità), Andrea Casciari (finito tra gli indagati) e Silvio Pasqui, «per il lavoro svolto in un periodo complesso come quello dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, in cui tutti hanno dato il massimo per assicurare i risultati ottenuti in Umbria», la presidente Tesei con a fianco il rettore ha spiegato il perché di una nomina di altri commissari al posto di direttori generali. «È un percorso propedeutico – ha detto – per accompagnarci in questo periodo in attesa di terminare la convenzione con l'Università. Una scelta che serve comunque ad aprire la strada futura: la pubblicazione dei relativi bandi e il ritorno alla normalità». Che potrebbe guardare, come noto, anche a un'Azienda unica: «Ci ragioniamo – ha chiarito -, siamo al lavoro per studiare le soluzioni migliori».
Insomma, niente polemiche ma per adesso solo obiettivi. Da perseguire con la novità di questo mandato: il doppio lavoro. Cioè quei «compiti trasversali - annunciati da Dario - per ciascun commissario da affiancare alla direzione sanitaria», in vista delle specifiche competenze di ognuno di loro. Così, Marcello Giannico si occuperà anche di programmazione economica e finanziaria, Pasquale Chiarelli sarà di supporto alla programmazione e pianificazione per il nuovo piano sociosanitario, Massimo De Fino metterà a disposizione le sue competenze per gli accreditamenti e Gilberto Gentili sarà coinvolto nella pianificazione per ridurre le liste d’attesa. «Un lavoro in rete – ha sottolineato Dario – tra direzione regionale e direzioni aziendali, che spinga su programmazione e sulla riduzione delle disomogeneità».
Questo è il piano: una riorganizzazione (anche se ancora non totale) della sanità. Riorganizzazione «anche strutturale – ha detto l'assessore Coletto -, con l'implementazione dei rapporti tra ospedali e territori», perché la sanità fornisca «adeguati servizi e qualità, con la collaborazione di tutti – ha ribadito più volte la governatrice -. Siamo una regione piccola, ma con grandi potenzialità». «Una regione piccola, ma non una qualsiasi – ha insistito Oliviero -. Mai come oggi siamo uniti per lavorare al meglio. Collaborando con questo spirito: lavorare per il bene di tutti».
I progetti ci sono, adesso – rubando la presentazione al commissario Chiarelli – si spera parlino i fatti nei prossimi sei mesi. © RIPRODUZIONE RISERVATA