ROMA

Roma-Orvieto-Roma il viaggio inaugurale dell'Etr252 "Arlecchino". A bordo i ministri De Micheli e Franceschini

Venerdì 21 Febbraio 2020 di Monica Riccio
La stazione ferroviaria di Orvieto sarà protagonista, martedì, dell'arrivo del viaggio inaugurale del treno Etr252 “Arlecchino”, convoglio storico restaurato dal Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. L'evento, che vede Ferrovie al fianco del Ministero per i Beni e le attività culturali e per il Turismo nell'anno del “Treno Turistico”, fa parte del progetto “Binari senza tempo” creato nel 2014 dal Gruppo Ferrovie per dar vita ad una nuova forma di turismo ferroviario, che consenta di raggiungere mete meno conosciute, ma di straordinaria bellezza, alla scoperta di arte, paesaggi ed enogastronomia. Il progetto, sostenuto dal MiBACT, ha permesso di riaprire all’esercizio turistico, fra il 2014 e il 2018, 600 chilometri di linee ferroviarie, da Nord a Sud della Penisola.

A tenere a battesimo il ritorno su rotaia dell'”Arlecchino” ci saranno Paola De Micheli, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Dario Franceschini, ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo e Gianfranco Battisti, amministratore delegato e direttore generale di Ferrovie dello Stato Italiane. Dopo il taglio del nastro previsto alla stazione di Roma Termini, alle 10.45 il convoglio partirà alla volta di Orvieto dove è previsto l'arrivo, sul binario 1, alle 12.15 e da dove, dopo una breve sosta, ripartirà nuovamente alla volta della Capitale alle 13.10 circa con arrivo previsto per le 14.35.

L’elettrotreno Arlecchino appartenente alla categoria degli Etr 250, famiglia di treni lussuosi - paragonabili alle Frecce di oggi - si presta a viaggi indietro nel tempo con alta qualità a bordo. Prodotto nel 1960 dalla Ernesto Breda a partire dal più conosciuto Settebello, il rapido che collegava Roma e Milano da cui prese in prestito la struttura e la livrea, fu inaugurato a Roma il 23 luglio 1960 per le Olimpiadi. Il design curato, la disposizione delle sedute negli scompartimenti e i colori vivaci degli allestimenti (pannelli e tappeti caratterizzati da una vasta gamma di tinte pastello, da qui il nome Arlecchino), resero il viaggio su questo mezzo una vera e propria esperienza da vivere. Dei quattro esemplari prodotti oggi rimane solo l’Etr 252 che la Fondazione Fs ha recuperato attraverso interventi di ripristino meccanico, ma apportando anche migliorie attuali: chi viaggerà sull’Arlecchino troverà infatti aria condizionata, un nuovo impianto di illuminazione, un bar di bordo.

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