Ricostruzione ferma, meno di mille cantieri

La basilica di San Benedetto a Norcia, simbolo del terremoto del'agosto 2016
di Ilaria Bosi
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Domenica 23 Agosto 2020, 08:50

SPOLETO - Meno di mille cantieri avviati, 409 edifici riparati e 443 interventi tuttora in corso. Alla vigilia del quarto anniversario del sisma d’agosto, è stato ieri il commissario straordinario Giovanni Legnini a fornire i dati di una ricostruzione in affanno, che promette grandi cose per i prossimi mesi, ma che da marzo a giugno è stata paralizzata anche dall’emergenza sanitaria.
I DATI
In Umbria, appunto, a fronte di 852 cantieri aperti, le domande presentate dai privati sono state finora 2.015 (1597 danni lievi, 418 danni gravi), di cui accolte 852 (767 danni lievi, 85 danni gravi), respinte 115 (89 lievi, 26 gravi) e 1.048 ancora in lavorazione (741 lievi, 307 gravi). A imprimere un’accelerata alla ricostruzione – almeno sulla carta – saranno le nuove ordinanze commissariali e i decreti semplificazione e rilancio varati dal governo, con Legnini che conta di avviare – in tutta l’area del cratere – almeno 5mila cantieri entro la prossima primavera.
RICOSTRUZIONE PUBBLICA
Soffre ancora più di quella privata, la ricostruzione pubblica, dove la macchinosità delle procedure a disposizione finora ha determinato numerosi rallentamenti. Tra le difficoltà più evidenti, oltre a quelle procedurali, Legnini ha indicato anche l’elevato numero di interventi necessari nei Comuni più danneggiati, la frammentazione delle stazioni appaltanti e la difficoltà di molti Comuni a dedicare alla ricostruzione professionalità adeguate. In tutta l’area del cratere, è stato finora speso appena il 10 per cento delle risorse impegnate: 200 milioni circa, a fronte di 2,1 miliardi. Un importo cui vanno aggiunti i 26,8 milioni di euro concessi direttamente ai Comuni con l’ordinanza 104, per il completamento di interventi già avviati e la realizzazione di nuove piccole opere. Con le ordinanze commissariali è stato finanziato complessivamente il ripristino di 1.405 opere pubbliche (tra cui 250 scuole), 942 chiese, 172 microzonazioni e 94 perimetrazioni nei centri più colpiti e già eseguite.
NUOVE ORDINANZE
Ieri, intanto, il Commissario ha emanato tre nuove ordinanze, con le norme e le linee guida per l’attuazione dei Programmi straordinari di ricostruzione nei comuni più colpiti, l’attribuzione ai progettisti della facoltà di applicare, anche alle 8mila pratiche pendenti, la nuova procedura semplificata (contributo in 110 giorni al massimo), la semplificazione della ricostruzione delle Chiese e la riorganizzazione interna della struttura commissariale. Un pacchetto di provvedimenti su cui è stata già raggiunta l’intesa con Governatori e sindaci, nella cabina di coordinamento che si è svolta due giorni fa.
LE CHIESE
Nell’allegato all’ordinanza 105, che definisce procedure più snelle per la ricostruzione dei luoghi di culto, sono inseriti 9 interventi in altrettante chiese ricadenti nel territorio del Comune di Spoleto. L’elenco e l’entità degli interventi: San Pietro (450mila euro), San Domenico (1.100mila euro), Sant’Ansano (350mila euro), S. Cristoforo (250mila euro), San Rocco (480mila euro), San Rocco (850mila euro), Santa Lucia (80mila), San Giovanni Battista (160mila), S.Giuseppe (120mila).

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