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Regione, la giunta Tesei disegna il nuovo assetto dei dirigenti

Regione, la giunta Tesei disegna il nuovo assetto dei dirigenti
di Federico Fabrizi
2 Minuti di Lettura
Sabato 2 Luglio 2022, 08:08

PERUGIA Cambia l’assetto della macchina regionale. Nelle ultime tre riunioni di giunta sono stati approvati atti che ridisegnano la struttura dirigenziale di Palazzo Donini. Un percorso per tappe, passato attraverso la necessità - alcuni pensionamenti - e la scelta, cioè alcune decisioni organizzative varate all’inizio del mandato di Donatella Tesei, quando la razionalizzazione tracciata dalla presidente insieme all’assessore al personale Paola Agabiti fissava il passaggio da 65 a 40 dirigenti. Ora quelle scelte stanno via via entrando nella fase operativa. Negli ultimi mesi sono state concluse le procedure per alcuni concorsi e altre sono in corso. Qualche nome per ricostruire il quadro completo: Stefania Tibaldi alla protezione civile, Laura Filonzi alle società partecipate, Fabiola Marsilio al personale (andrà in pensione il dirigente Stefano Guerrini), al demanio Francesca Pazzaglia. Poi ancora: Adalgisa Masciotti è la dirigente del settore gare e contratti. Luca Federici, ex direttore dell’Ater, alla riqualificazione urbana, Leonardo Naldini alla mobilità, invece per l’Agenda digitale Giovanni Gentili, Luca Proietti ai fondi comunitari. E sono in corso le selezioni per alcune posizioni dirigenziali importanti: la segreteria della giunta regionale (è andata in pensione Maria Balsamo), la responsabilità del settore welfare e l’avvocatura regionale. Ha lasciato invece l’Umbria Andrea Rafanelli, dirigente del settore ambiente arrivato dalla Toscana, che ha lavorato molto al nuovo piano rifiuti: un mese fa è passato a fare il direttore del settore Ambiente e Territorio nel Lazio di Zingaretti. E se nella partita di scelte e nomi del “corso Tesei” vanno aggiunte le soluzioni delle partecipate - Sase, Aeroporto e anche Sviluppumbria - ora resta da chiudere la partita sanità. Manca la definizione dei direttori generali degli ospedali di Perugia e Terni. Prosegue il dialogo tra la Regione (con tanto di dialettica tra i partiti della maggioranza) e l’Università. La sensazione è che arrivi prima il passo per Perugia e poi quello per Terni. Al capitolo sanità la giunta ha assegnato a Massimo D’Angelo il ruolo di direttore regionale e “spostato” Massimo Braganti alla guida della Usl Umbria 1. Confermato, invece, alla Usl 2 Massimo De Fino come dg. Presto la nuova squadra sarà quella chiamata a dare attuazione al nuovo piano socio-sanitario, preadottato dalla giunta, che probabilmente prenderà corpo nei mesi a venire di pari passo con alcune scelte strategiche. Per ora prosegue la fase della concertazione, in particolare con i sindacati: Cgil, Cisl e Uil per chiedere modifiche a quel documento si sono presentate in consiglio regionale con 8.500 firme e anche ieri hanno stigmatizzato la decisione della Usl Umbria 1 di non rinnovare 75 contratti di lavoratori somministrati nel comparto sanitario. Si tratta di infermieri e operatori sanitari che hanno lavorato nell’emergenza Covid: «Non vorremmo che la considerazione di “eroi della pandemia” sia in scadenza insieme ai loro contratti», hanno ricordato Nidil Cgil, Felsa Cisl, Uiltemp Uil

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