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Rapina violenta al Conad City di Arrone, chiuse le indagini: i banditi chiedono scusa al titolare ferito

Rapina violenta al Conad City di Arrone, chiuse le indagini: i banditi chiedono scusa al titolare ferito
di Nicoletta Gigli
3 Minuti di Lettura
Martedì 5 Luglio 2022, 07:20 - Ultimo aggiornamento: 08:21

TERNI - Una lettera di scuse al titolare del supermercato e una piccola offerta risarcitoria con l’impegno a fare di più non appena possibile.

L’ha spedita dal carcere di Sabbione Andrea Reka, 19 anni, in cella insieme al coetaneo, Omar Kounounou e al 24enne Mohamed Mustafa con l’accusa di aver assaltato il supermercato Conad City di Arrone ferendo il proprietario.

La risposta di quest’ultimo, che durante la rapina fu colpito alla testa e al volto col calcio della pistola e finì in ospedale, è stata netta. Nonostante l’apprezzamento per le scuse di uno dei presunti rapinatori, il titolare del Conad City ha rispedito l’assegno al mittente dicendo di non avere pretese punitive e chiedendo di non essere ricontattato. Il suo unico obiettivo, ha spiegato, è quello di dimenticare una vicenda che l’ha molto provato.

Alla vittima della violenta rapina sono arrivate anche le scuse di Omar con l’impegno a risarcire i danni subiti.

In queste ore la procura ternana ha chiuso le indagini sull’efferato colpo al supermercato dell’8 aprile scorso.

Il pm, all’esito degli interrogatori, chiederà il rinvio a giudizio per tutti e tre i giovani rinchiusi in carcere con l’accusa di rapina aggravata e lesioni. 

Che sono stati di nuovo sentiti e hanno ammesso di aver preso parte al colpo, messo a segno all’ora di chiusura con l’obiettivo di arraffare un po’ di soldi e poi darsi alla fuga e senza l’intenzione di usare la violenza.

Con la piena ammissione, le scuse formali e il tentativo di ristoro alla vittima il quadro è abbastanza chiaro.

Andrea, assistito dall’avvocato Lorenzo De Luca, Omar, dall'avvocato Francesco Mattiangeli e Mohamed da Riccardo Ciampi puntano, dopo tre mesi di cella, a vedersi attenuate le misure cautelari.

Andrea e Omar finirono a Sabbione a distanza di poche ore dal colpo messo a segno al supermercato di Arrone. I due, con altri  tre coetanei residenti tra Terni e Arrone, un anno fa furono arrestati e poi condannati per aver ferito con una mazza da baseball un commerciante bengalese a Rimini.

Per Mohamed le porte del carcere si sono aperte alla fine di aprile con l’accusa di essere il terzo componente della banda armata. Con le manette scattate ai suoi polsi i carabinieri avevano chiuso il cerchio sull’efferata rapina ad opera dei tre ragazzi che, col volto coperto, avevano usato una cruda violenza nei confronti del titolare del Conad City. Grazie alla preziosa collaborazione di alcuni testimoni, in meno di ventiquattro ore due dei tre rapinatori erano stati identificati dai carabinieri che, raccolte a loro carico “pesanti ed inconfutabili fonti di prova”, la notte dopo il colpo, li avevano prelevati a casa e arrestati.

Ad accusare il terzo arrestato, che vive a Terni da qualche tempo con il fratello dopo essere stato ospite di una casa famiglia di Orte, ci sarebbero un testimone e gli agganci delle celle telefoniche nella zona della rapina.

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