Rapina con la pistola giocattolo: un fermato e un denunciato

Mercoledì 8 Luglio 2020

PERUGIA - Sono accusati di essere gli autori di due rapine a mano armata avvenute nel giro di pochi giorni a Ponte Felcino e Bastia Umbra. Si tratta di un campano incensurato di 51 anni, sottoposto a fermo, e il suo presunto complice, un 39enne di Assisi, che invece è stato denunciato. Il provvedimento è scattato al termine di un'indagine condotta da carabinieri e polizia.
Sequestrata la pistola utilizzata per i colpi, una riproduzione di una Beretta semiautomatica finta ma secondo gli investigatori facilmente confondibile con quelle in dotazione alle forze di polizia. Il primo episodio risale al 18 giugno scorso, difronte al supermercato Emi di Ponte Felcino. Vittima della rapina una donna di 70 anni che, dopo aver fatto la spesa, stava rientrando in auto, una Polo, quando è stata avvicinata da un uomo a volto scoperto che, dopo averle puntato la pistola l'ha rapinata della borsa con 700 euro all'interno e del telefono cellulare per poi darsi alla fuga con l'auto della vittima. La stessa vettura è stata rinvenuta la sera stessa in sosta a Bastia Umbra. Il secondo colpo il 3 luglio scorso, alle sette di sera, questa volta all'interno del supermercato Penny Market di Bastia Umbra. Il rapinatore, sempre a volto scoperto, dopo aver fatto la fila alla cassa ha puntato la pistola verso la cassiera minacciandola di ucciderla se non gli avesse consegnato i soldi. Il malvivente si è poi dato alla fuga con un bottino di 1.600 euro.

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