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Terni, il ricordo dell'allievo di Rambaldi a dieci anni dalla morte: «Studiare con lui a Terni mi ha cambiato la vita»

Terni, il ricordo dell'allievo di Rambaldi a dieci anni dalla morte: «Studiare con lui a Terni mi ha cambiato la vita»
di Aurora Provantini
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 10 Agosto 2022, 00:00

TERNI - «Quel corso di alta formazione in effetti speciali mi ha cambiato la vita». Davide Chiesa, classe 1974, di Milano, stava al secondo anno di Giurisprudenza quando in una puntata del Tgr Leonardo apprese della nascita della prima scuola (in Europa) per aspiranti “maghi di creature straordinarie” di cui Carlo Rambaldi era direttore e insegnante. Era il 1997. E ce ne era solo un’altra in tutto il mondo, negli Stati Uniti. «La sera stessa mi misi in contatto con il Polo scientifico e tecnologico di Terni, chiedendo di fare un provino dal momento che il corso era iniziato già da tre mesi. Andò bene e fui preso. Mi trasferii a Terni e la mia vita prese la strada che avevo sempre sognato». Poi il diploma alla triennale di Rambaldi, la società insieme ad altri colleghi, la scelta di restare a vivere a Terni : «Città vivibilissima a pochi chilometri dalla capitale e dagli aeroporti». Il suo lavoro, infatti, lo ha portato  spesso all’estero. «Fino al 2014 ho viaggiato molto, perchè noi tecnici dobbiamo essere presenti nei luoghi in cui si girano i film ai quali partecipiamo». Tanti, dal 1999 ad oggi, compreso “Mari del Sud” con Diego Abbatantuomo.  Ricorda il primo periodo nella scuola di Rambaldi, a Pentima. Iniziammo nei laboratori del polo scientifico e tecnologico per poi trasferisci al Videocentro, dove c’era anche un teatro in cui potevamo simulare scene con le protesi che realizzavamo. E ricordo una delle prime lezioni di Rambaldi, in cui ognuno di noi aveva  creato una testa di scimmia. Rambaldi ci guidava. Lavorava insieme a noi, ma ad una diversa testa di scimmia, mentre noi rubavamo con gli occhi i suoi movimenti.  Ogni giorno avevamo due ore di lezione con lui. Come insegnate  era straordinario, poco incline a conversazioni scherzose, ma molto concreto. Un genio. E tutto quello che ci ha trasmeso è alla base della formazione di noi tutti». Tutti, ovvero una ventina di professionisti, «perché su trenta iscritti nove lasciarono prima del termine del corso triennale». Ma quelli laureati da Rambaldi, oggi sono inseriti con successo  nei vari settori, chi nella pubblicità, chi nel teatro e chi nel cinema. «Ricordo quando, a coppia, ci scambiavamo i ruoli, uno inventava la maschera e l’altro la indossava improvvisandosi attore. Una lezione importante anche quella, perché solo provando ad animare la protesi che si stava costruendo si poteva capire quali modifiche era bene effettuare». Quando Chiesa arrivò a Terni, da Milano, aveva già acquisito nozioni di scultura e disegno: «Quando hai una passione tanto forte come la mia per il cinema, alla fine riesci in qualche modo ad entrare a farl parte del mondo che ami. Quindi, molto probabilmente,  se non avessi avuto modo di incontrare Rambaldi sicuramente mi sarei buttato nella creazione di opere pubblicitarie, stando a Milano. Ma ho avuto la fortuna di essere suo allievo, perciò posso dire convintamente che lui ha cambiato il corso della mia vita».

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