Quelle scienziate perseguitate, incontro su Rita Levi Montalcini e Lise Meitner

Lunedì 3 Febbraio 2020
Matematiche, biologhe, botaniche. Il presente e il futuro della ricerca che all'improvviso, si ritrovarono in seguito alla promulgazione delle Leggi Razziali, a essere espulse da università e accademie, cancellate dagli elenchi ufficiali, deportate nei campi di concentramento o costrette a emigrare all'estero. 
Domani pomeriggio alle ore 17, presso la Biblioteca di Arpa Umbria a Terni, con Quelle scienziate perseguitate si ricorderanno alcune di queste figure come Rita Levi Montalcini o Lisa Meitner. Le loro storie per non dimenticare la nostra di storia.
L'incontro, organizzato da Arpa Umbria e dall'Associazione Italia-Israele, sarà introdotto da Gianni Scipione Rossi, Direttore della Scuola di Giornalismo di Perugia, membro di Aitil Associazione Italia-Israele e Vicedirettore della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice.
Rita Levi-Montalcini è stata una neurologa, accademica e senatrice a vita italiana, Premio Nobel per la medicina nel 1986.
Negli anni cinquanta con le sue ricerche scoprì ed identificò il fattore di accrescimento della fibra nervosa (nella fattispecie della struttura assonale), noto come NGF e per tale scoperta è stata insignita nel 1986 del premio Nobel per la medicina. Insignita anche di altri premi, è stata la prima donna a essere ammessa alla Pontificia accademia delle scienze. Il primo aagosto 2001 è stata nominata senatrice a vita per aver illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo scientifico e sociale
Lise Meitner è stata una fisica austriaca. Fra le sue opere spicca la spiegazione teorica della prima fissione nucleare, riuscita a Otto Hahn nel 1938.
Nel 1933, a causa delle sue origini ebraiche, le venne ritirato il permesso d'insegnamento.
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