CORONAVIRUS

Quarto decesso a Orvieto. Il Coronavirus porta con sé Gilberto Graziani

Venerdì 27 Marzo 2020 di Monica Riccio
E' Gilberto Graziani, 73 anni, orvietano, celibe, la seconda vittima orvietana del Covid-19 di venerdì 27 marzo, quarta dall'inizio dell'epidemia nel comune di Orvieto, ventiduesima dell'Umbria. Graziani, da tutti conosciuto sulla Rupe semplicemente come Gilberto, è deceduto nella mattina del 27 marzo, al "Santa Maria" di Terni dove da giorni si trovava ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva. 

Nato a Orvieto il 19 ottobre 1947, da sempre legato alla Chiesa, prima come chierichetto, poi catechista e infine coadiutore, Gilberto ha prestato il suo servizio in particolare nelle parrocchie di San Giovanni, Sant’Andrea e San Giovenale. Per anni si è occupato in prima persona della piccola chiesa della Madonna della Cava ed è stato tra i fondatori dell’associazione culturale “La Cava e i Cavajoli”.

E proprio l'associazione a cui lui tanto teneva, ha diffuso per prima la notizia della sua morte: "Ciao Gilberto! - lo ricordano dalla pagina social del sodalizio - volevi arrivare al 2040 per festeggiare in pompa magna il centenario della Chiesa della Cava e invece questo virus tremendo ti ha portato via in anticipo.
Il piccolo Santuario della Madonna della Cava, la nostra associazione, l’intero quartiere e Orvieto tutta non saranno più gli stessi. I tuoi racconti, i tuoi “miracoli”, i tuoi progetti di feste e processioni da mille e una notte, il tuo attaccamento alle devozioni e alle tradizioni erano una delle pennellate più vivide del nostro rione. Ci stringiamo a tuo fratello Claudio e a tua zia, che si trovano a vivere questo terribile lutto in quarantena, e a tutti i tuoi cari. Questo bizzarro scherzo del destino ti ha negato perfino i funerali, che tu avevi progettato da tempo, forte della tua esperienza. Hai sempre detto che avresti voluto che le campane suonassero a festa. E domani lo faremo. Riposa nella pace dei giusti."

Commosso anche il messaggio del Gruppo di Preghiera di Padre Pio di Orvieto "ti ricordiamo con grande affetto caro abate Gilberto. Ti sia lieve la Terra. Lassù ti riceva e ti accompagni Padre Pio. Dal cielo continuerai, e ne sono sicuro, a pregare per noi."

Insieme al fratello Claudio era grande tifoso dell'Orvietana Calcio, e anche il club biancorosso ha voluto salutarne la scomparsa: "Tutta l'Orvietana ti saluta, caro Gilberto! Ci mancherà sentirti, sugli spalti, a fare il tifo per i nostri colori, con i tuoi modi gentili e un saluto per tutti. Ci stringiamo a tuo fratello Claudio, a tua zia e a tutti gli orvietani che ti hanno voluto bene. Continua a fare il tifo per noi".

E purtroppo, nonostante lui fosse un devoto credente e fervido partecipante di ogni celebrazione religiosa della città di Orvieto, non sarà possibile salutarlo come avrebbe voluto, in osservanza infatti del decreto "anti-coronavirus" non è consentita la celebrazione dei funerali pubblici. Ma l'associazione "La Cava e i Cavajoli" certamente troverà il modo poi, a emergenza Covid finita, di celebrarne il per sempre vivo ricordo. 

Nella foto insieme all'inseparabile fratello Claudio, all'esterno della chiesa della Cava.

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