Provincia, gli abusi con l'auto della polizia locale

palazzo della Provincia Perugia
di Luca Benedetti e Michele Milletti
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Mercoledì 22 Settembre 2021, 10:09

PERUGIA Dentro alla montagna di carte acquisite, nelle scorse settimane in più volte, dalla guardia di finanza per l’indagine sulla Provincia di Perugia, ci sono anche quelle che devono dare riposte alla segnalazione che nel maxi esposto vede indicato un caso che sembra curioso ma che nasconde altro. Con tanto di veleni, registrazioni e nomi e cognomi. Stavolta il filone è quello dell’utilizzo improprio(presunto, naturalmente)delle auto di servizio della polizia provinciale, quelle con la targa “polizia locale”. 
Sono due gli aspetti che emergono dall’esposto e che l’acquisizione da parte della guardia di finanza per conto della Procura della Repubblica e della Corte dei Conti, porta a guardare con grande attenzione.
Da una parte ci sono alcuni chilometri ritenuti non in linea con le attività di istituto perché una o più auto sarebbero state utilizzate per andare a raccogliere firme di appartenenti al Corpo affinché firmassero un appello per mantenere in servizio un ex comandante che è rimasto in quel servizio per pochi mesi. Secondo la ricostruzione delle varie segnalazioni che sono diventate esposto si tratterebbe dello stesso dirigente- ex comandante che aveva in uso la pistola di servizio ma ha ottenuto il decreto per girare con l’arma soltanto pochi giorni prima che scadesse il suo mandato in attesa di un comandante non ad interim.
L’utilizzo dei mezzi, una volta fatto anche durante una giornata festiva in pieno lockdown, fuori dalle funzioni di servizio(in quel caso i controlli del rispetto delle misure anti Covid-19), avrebbero uno snodo chiave in quella raccolta di firme. Ma, le fiamme gialle, stanno valutando se è vero che lo stesso dirigente-comandante per qualche mese avesse utilizzato le auto di servizio, quelle con i colori di istituto, che possono essere guidate soltanto da chi ha una partente speciale. Anche questo caso è finito nel maxi esposto che ha fatto muovere due procure che hanno delegato le acquisizioni e i conseguenti accertamenti ai finanzieri.
Anche questa è un’ipotesi tutta da verificare. Nelle acquisizione delle fiamme gialle le schede di servizio e l’utilizzo dei diversi mezzi. Tra l’altro, nel caso della curiosa raccolta di firme per allungare la permanenza dell’incarico l’ex comadante-dirigente, ci sarebbero un paio di agenti che avrebbero agito in nome e per conto di chi aveva chiesto quella raccolta di firme. Anche in questo caso la finanza sta raccogliendo informazioni anche con gli accertamenti con tanto di testimonianze di appartenenti al Corpo per verificare se quanto è stato contenuti negli esposti, ha un fondamento oppure fa parte di possibili veleni che hanno creato tensioni tra i vari uffici della Provincia di Perugia.

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