Protezione civile, dall'Umbria un «progetto pilota» per la gestione di terremoti e alluvioni

Protezione civile, dall'Umbria un «progetto pilota» per la gestione di terremoti e alluvioni
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Lunedì 26 Gennaio 2015, 17:30

​PERUGIA - Un «progetto pilota» per «servire al meglio la popolazione dell’Umbria» di fronte ad emergenze come alluvioni e terremoti. Affinché la fase operativa sia gestita in maniera più efficiente possibile, con un coordinamento costante tra i vari soggetti chiamati a intervenire e gestire l’emergenza «secondo compiti e responsabilità ben precise».

Avviato tra Regione Umbria e prefetture di Perugia e di Terni uno stretto coordinamento per la gestione integrata delle azioni emergenzenziali di protezione civile e di prevenzione nel territorio regionale. Hanno firmato il protocollo, stamani, la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, i prefetti di Perugia e Terni, rispettivamente Antonella De Miro e Gianfelice Bellesini, oltre al sottosegretario all'Interno, Gianpiero Bocci: proprio lui ha parlato di un «progetto pilota dall’Umbria per tutto il Paese».

Il protocollo d'intesa - secondo Bocci - «dà risposta alla leale collaborazione tra gli attori dello Stato, un principio più che mai utile oggi al Paese». L'intesa Regione Umbria-prefetture permette di realizzare, ha invece sottolineato il prefetto di Perugia Antonella De Miro nel suo intervento introduttivo, «un ulteriore, significativo passo in avanti nella sinergia tra le realtà che compongono il sistema di protezione civile con l'intento di salvaguardare il territorio e l'incolumità del cittadino».

Per De Miro «si rafforza un progetto comune che nei fatti si sta realizzando da tempo migliorando così le varie fasi della prevenzione, del soccorso e della ricostruzione». Attraverso il coordinamento prefetti-presidente della Regione il protocollo quindi, ha aggiunto il prefetto di Perugia, «suggella la gestione integrata delle azioni emergenziali e di prevenzione della Protezione civile».

Dell'accordo, anche il prefetto di Terni ha evidenziato l'aspetto del «coordinamento», osservando che «quello della protezione civile è un sistema complesso dove organi statali e locali si mettono insieme per azioni che hanno bisogno di coordinamento e di aiuti strumentali e tecnologici». In questo senso Bellesini ha sottolineato che «l'intesa ottimizza risorse umane e strumentali», specie in passaggi come quelli che permettono l'uso di fibra ottica e video-conferenze («per rendere operativo ed efficace - ha detto - lo scambio di informazioni»), oltre che di svolgere attività esercitative e di informazione alla popolazione.

Un «coordinamento» che per la presidente Marini, «definendo i contenuti dettagliati della fase operativa permetterà una maggiore efficacia e con la possibilità di utilizzo di tutte le dotazioni a supporto». Marini ha parlato inoltre di «un importante raccordo messo in atto tra gli organi dello Stato, con i loro distaccamenti territoriali, e le competenze della Regione». «Ed il luogo fisico ma anche operativo per fare questo - ha poi ricordato - sarà il centro regionale della Protezione civile, realizzato a Foligno con il concorso della Regione Umbria e del Governo nazionale, dove sin dall'inizio della sua operatività vengono gestite le emergenze in maniera sinergica tra tutte le realtà in campo».

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