Il sabato di Bollani e Billy Hart, poi
doppietta di Rava per la domenica:
prima con Hersch e poi con Piana

Il sabato di Bollani e Billy Hart, poi doppietta di Rava per la domenica: prima con Hersch e poi con Piana
di Michele Bellucci
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Sabato 10 Luglio 2021, 13:01 - Ultimo aggiornamento: 13:05

PERUGIA - Entra nel vivo il primo weekend di Umbria Jazz 2021, un’edizione purtroppo limitata dall’assenza di concerti gratuiti in centro storico ma che è partita bene con un venerdì ricco di emozioni e tanti musicisti in giro per la città. La giornata si apre alle 11.00 con l'intervista di Marco Molendini a Luigi Onori per la presentazione del libro “La storia del Jazz”, scritto con Riccardo Brazzale e Maurizio Franco (Sala dei Notari). Alle 12.00 e alle 15.30 i concerti del pianista Emmet Cohen all'Hotel Brufani, che fino a domenica prossima chiamerà accanto a lui ospiti a rotazione. Si inizia con la giovanissima Samara Joy McLendon che ieri sera all'Arena ha sfoggiato il suo talento cristallino ammettendo candidamente «non mi ero mai esibita davanti a tante persone». Alle 17.00 al Teatro Morlacchi prosegue la rassegna dedicata alle orchestre italiane. On-stage la formazione marchigiana Colours Jazz Orchestra: 5 sax, 4 trombe, 4 tromboni e ritmica (chitarra, pianoforte, contrabbasso, batteria) con l’aggiunta del trombone del direttore Massimo Morganti. All'arena Santa Giuliana sold-out annunciato per il "Piano solo" di Stefano Bollani ad accendere la notte (inizio alle 21.00). L’artista milanese regalerà un tributo a Chick Corea e molto probabilmente anche un omaggio a Raffaella Carrà. A rendere imperdibile l’appuntamento anche il nome di chi si esibirà dopo di lui: Billy Hart. Il batterista newyorkese, che ha superato gli 80 (la maggior parte dei quali passati a condividere il palco con le leggende del jazz) è garanzia di un sound raffinato e mai banale. Con lui ad Uj 21 una formazione di grande pregio con Mark Turner al sassofono, Ben Street al contrabbasso ed Ethan Iverson, già membro del trio Bad Plus, al pianoforte.

La domenica di Uj partirà con il doppio appuntamento all’Hotel Brufani: alle 12.00 e alle 15.30 il trio di Emmet Cohen accompagnerà nuovamente la special guest Samara Joy. Alle 17.00 al Morlacchi attesa la Lydian Sound Orchestra diretta da Riccardo Brazzale. Un’orchestra caratterizzata dal cosiddetto suono lidio, ispirato alla modalità davisiana tra suggestioni folkloriche e rigore accademico. Considerata tra le formazioni leader a livello nazionale regalerà un’esibizione che, rivisitando la tradizione jazz, offrirà una visione innovativa e moderna valorizzando l’interplay fra i musicisti. La Nazionale in finale agli Europei ha spinto al cambio di programma per la serata e verrà trasmessa sui maxi-schermi dell’Arena; c’è un precedente, quando nel 2006 la partita Italia-Francia ai mondiali spinse a posticipare l’esibizione di Pino Daniele a dopo la partita. Il concerto di Enrico Rava con Fred Hersch inizierà dunque all 19.00 anziché alle 21.00. Il pianista già nominato ben diciotto volte ai Grammy Awards incontrerà il monumentale trombettista italiano per un momento che ha tutti i presupposti per restare negli annali. Due artisti con storie diverse ma accomunati da una visione della musica rigorosa ed emozionante. Dopo il set scenderà Hersch mentre Rava resterà sul palco per accompagnare il progetto di Dino Piana “Al Ghir dal Bughi” (ovvero “al giro del boogie”). Il trombonista torinese classe 1930 si presenterà con la stessa line-up del disco omonimo, con Franco Piana (flicorno), Gabriele Evangelista (contrabbasso), Roberto Gatto (batteria); unico cambiamento Dado Moroni al pianoforte. Alla conclusione della partita l’esibizione del chitarrista californiano Julian Lage con il suo trio. Considerando che tra il 2017 e il 2019 Lage si è guadagnato tre consecutive nomination ai Grammy, che si sommano alle due precedenti, è evidente che si tratta di un appuntamento da non mancare.

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