Portale turistico del Comune di Terni: «"Scomparso" il Telamone»

Portale turistico del Comune di Terni: «"Scomparso" il Telamone»
di Lucilla Piccioni
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Venerdì 26 Marzo 2021, 06:50

Appena in linea il nuovo portale turistico del comune di Terni scatena gli animi. Ha pochi giorni di vita ma già fioccano le tirate d’orecchie: perché Collescipoli in quarta pagina nonostante la presenza di uno degli strumenti musicali di grande pregio come è l’organo Hermans, quello che si trova all’interno della collegiata di Santa Maria Maggiore? Perché San Valentino non compare nel sito, ma solo nella mappa a lui dedicata? Si affidano ai social i propri dubbi e le rimostranze. In poco tempo la polemica diventa virale. Chi ha battuto di più i pugni è il consigliere comunale di Terni Civica Michele Rossi che ha puntato il dito sull’assenza del 
Telamone, la grande statua in marmo pregiato ritrovata casualmente a Terni nel 1971, per anni esposta a Perugia e tornata, a tempo determinato, nella conca dove rimarrà fino al 2026.

«Il Telamone non figura nel sito turistico del comune di Terni, neanche nelle piccole guide cartacee. Insomma non se ne fa parola, non cè. Eppure il comune ha sottoscritto una convenzione con la Soprintendenza per i Beni Culturali in cui si impegna a promuovere e valorizzare il Telamone. Che tipo di valorizzazione è non parlarne nel portale che racconta le bellezze della città? Se il Telamone va a finire nel dimenticatoio ho paura che la nostra stupenda statua riprenda la via i Perugia, prima della scadenza del prestito», dice Michele Rossi. In sostanza la paura è che, non essendoci opere di promozione manchi una delle specifiche della convenzione, e di conseguenza il prestito salti. «E’ vero che i musei sono chiusi da tanti mesi e dunque non si sono potuti organizzare eventi per promuovere e valorizzare il Telamone, è ovvio, ma questo del sito è altra cosa non dipende dalle ristrettezze imposte dal Covid. Ci si poteva pensare a metterlo nel portaleo come elemento di forte richiamo turistico. Del resto è stato assicurato per più di tre milioni di euro, quindi il valore è oggettivo», rintuzza il consigliere Rossi. Da palazzo Spada la risposta arriva spedita. E anche stavolta ci si affida al web. Si dice che il portale turistico del comune di Terni è in continuo divenire, e che quindi nei prossimi giorni arriverà anche lo spazio dedicato al 
telamone.

Insomma sembrerebbe una svista, una dimenticanza, una smagliatura che dovrebbe, quanto prima essere rattoppata. «Del resto solo grazie alla tenacia, al lavoro duro, indefesso, alla cocciutaggine del sottoscritto siamo riusciti a farlo venire a Terni – tuona l’assessore alla cultura Andrea Giuli - siamo riusciti a raggiungere un risultato non scontato per il quale si erano applicati vanamente altri prima di me. Il 
Telamone è stato inaugurato nel gennaio 2020, dopo un mese e mezzo è scoppiato il Covid, è scattato il lockdown, e i musei sono stati chiusi, prima circa tre mesi ed ora sono di nuovo chiusi ininterrottamente al 3 novembre scorso. In occasione dell’inaugurazione è stata stampata e diffusa una brochure dedicata al Telamone». Grandi sviolinate per la cariatide maschile, grandi onorificenze da ognidove. Ma allora se le cose stanno così, se tutti riconoscono l’importanza storico artistica del 
Telamone, perché ci si è dimenticati di inserirlo tra le attrattive della città di Terni? 

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