Poche piogge, Umbria rischia crisi idrica

Venerdì 14 Febbraio 2020
Un'immagine d'archivio del Tevere in secca a Ponte San Giovanni
PERUGIA - Il 75% di pioggia in meno rispetto a un anno fa caduta nel mese di gennaio 2020, dato che attesta l'ingresso dell' Umbria fra le maggiori candidate al rischio siccità; anche la Sicilia evidenzia sintomi di difficoltà idrica, perché gli invasi contengono 72 milioni di metri cubi in meno rispetto all'anno scorso.
Ad evidenziarlo sono i dati periodicamente raccolti dall'Osservatorio Anbi sullo stato delle risorse idriche e che certificano anche l'aggravarsi della situazione in Basilicata, dove mancano all'appello oltre 161 milioni di metri cubi: oggi sono circa 258 milioni (-17 milioni in una settimana), mentre un anno fa erano circa 419 milioni.
Questa situazione, rileva l'Anbi, sta creando crescente apprensione tra gli agricoltori che, a causa della crisi climatica e delle richieste di mercato, hanno da settimane iniziato ad irrigare le coltivazioni di fragole e di peschi, già fioriti. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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