Terni, non solo Lorela Cubaj: «Pink Basket, fucina di talenti: ma servono strutture adeguate»

Terni, non solo Lorela Cubaj: «Pink Basket, fucina di talenti: ma servono strutture adeguate»
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Domenica 17 Aprile 2022, 09:32 - Ultimo aggiornamento: 09:36

TERNI La recente affermazione della giocatrice nata a cresciuta nella Pink Basket Terni Lorela Cubaj, che è stata scelta dalla squadra professionistica americana della New York Liberty per giocare nel campionato professionistico statunitense è solo la punta di un iceberg, il risultato più visibile ma non isolato di un lavoro che viene da lontano. Lo sostiene Riccardo Seconi, ex ala della Leo Basket ed ora tecnico ed istruttore della Pink, che ha vissuto dall'interno tutto il percorso di questa società che rappresenta una isola felice dello sport a Terni. «Nacque tutto da una intuizione di Stefania Barbetti, che decise di fondare la prima società cestistica tutta al femminile cittadina. Perché lo so come funziona diceva sempre all'interno di una società quando si devono ripartire le risorse la sezione femminile viene sempre penalizzata. E così creò una società totalmente in rosa, tutta dedicata alla donne».

La scommessa di Stefania Barbetti è stata vinta, perché il numero delle ragazze lanciate ai vertici partendo dalla Pink è numerosa. «Oltre a Lorela Cubaj che iniziò a giocare nella Pink per imitare gli zii che giocavano nella Leo Basket maschile alla Cupola racconta Riccardo Seconi - nel corso degli anni abbiamo lanciato varie ragazze. Da Rachele Porcu, la figlia di Stefania Barbetti che è arrivata in serie A con la Reyer Venezia e ora gioca in A1 a Faenza, al pivot Alessia Egwoh che adesso gioca in serie A2 nelle file del Bolzano, passando per le sorelle Valentina e Giulia Bonaccini, entrambe playmaker che militano nel Costone Siena, senza dimenticare l'exploit di Gaia Conti che ha scalato le categoria fino ad arrivare alla serie A2 con Firenze».

Sono risultati, quelli della Pink Basket, che nascono da un movimento di base che anche quest'anno è di tutto rispetto. «Con Umbertide siamo la sola società di Basket femminile in Umbria che partecipa a tutti i campionati regionali spiega Seconi Abbiamo cinque squadre, la Under 13, la under 15, la Under 17 e la Under 19, che sono tutte al primo posto nei rispettivi campionati, e poi c'è la prima squadra sponsorizzata dalla ditta Lanini che partecipa al campionato di serie B. Compreso il mini - basket abbiamo oltre 70 ragazze tesserate, che vengono seguite da uno staff di tecnici di qualità, come Francesco Piermarini, Stefano Bimbo, Paolo Seconi, Alice Anullo, Fabio Ferraro e Stefano Di Fonzo. I risultati premiano i nostri sforzi, la competenza, ed il fatto che li abbiamo ottenuti tra mille difficoltà ne aumenta il valore. Giochiamo le gare interne con la serie B al Di Vittorio dove non c'è il parquet, mentre le giovanili giocano alla Cupola ma senza pubblico perché la struttura è priva della agibilità da anni». Il nuovo Pala Terni che è in fase di costruzione può dare una mano ed un impulso alla Pink Basket ?

«E' la nostra grande speranza - risponde Seconi perché finora siamo riusciti ad ottenere grandi risultati senza una impiantistica importante. Ed un Palasport che aspettiamo da anni ci darebbe una grossa mano per dare continuità alla avventura della Pink Basket che è nata da una felice intuizione di Stefania Barbetti tanti anni fa. Ma ad una condizione. Cioè che si pratichi una politica nei prezzi di accesso alla struttura che tenga conto delle esigenze di società che come la nostra si autofinanziano. Perché questa grande speranza non diventi una utopia» conclude Riccardo Seconi.
 

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